Fondi per i buoni spesa e rivolti ai disoccupati
CENTO
Due ore di confronto serrato martedì sera, in occasione della video-riunione congiunta della prima e della terza commissione consiliare. Divergenza di opinioni e di vedute tra maggioranza e opposizioni sulle misure da adottare a sostegno delle famiglie centesi, colpite dall’emergenza Covid-19, che hanno trovato sintesi in un documento congiunto.
Per il gruppo di maggioranza Cento Civica – Idea in Comune e il sindaco Toselli avanti tutta col fondo di 100mila euro a sostegno di chi ha perso il lavoro o si è trovato con ridotta capacità reddituale per l’emergenza Covid, con 60mila euro in più per i Buoni Spesa per le famiglie in difficoltà. E con l’erogazione di Buoni Shopping a Km0 alle 15mila famiglie centesi, per un ammontare di 300mila euro, da spendere nei negozi di vicinato del Centese (esclusi supermercati, farmacie e negozi di generi alimentari). Ma anche apertura alle proposte dell’opposizione.
Nessuna certezza per i capigruppo Contri (Fi), Mattarelli (LpC) e Lodi (Pd) che i buoni portino un effetto moltiplicatore sull’economia locale, mentre i consiglieri Giberti e Pettazzoni (Lega) chiedono un alleggerimento di rendicontazione e velocità di incasso per i negozianti che ritirano i Buoni, oltre a dare priorità a lavoratori autonomi, lavoratori che non hanno avuto l’anticipo di cassa integrazione e commercianti.
Dal capogruppo Pd Lodi la proposta di destinare i 300mila euro a beneficio delle fasce più fragili attraverso la tessera sanitaria, da strisciare sul Pos del pubblico esercizio, per velocizzare i tempi e ridurre l’imbarazzo dell’utilizzo di voucher cartacei alla cassa. —
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