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Il turismo lento lecca le ferite e programma settembre «Condizioni insostenibili»

Sergio Armanino
Il turismo lento lecca le ferite e programma settembre «Condizioni insostenibili»

Il protocollo Federparchi per le visite guidate nelle aree naturali Guidi (Po Delta Tourism): già presentata una controproposta 

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IL CASO

Prenotazione obbligatoria anche tramite App, mascherine, igienizzazione delle mani al punto di raccolta, rilevamento della temperatura corporea, gruppi massimo di 12 persone con distanziamento sociale sino a due metri e dispositivi di protezione aggiuntiva per le guide da utilizzare in caso di necessità. Questi i punti fondamentali del protocollo speciale per le visite guidate nelle aree naturali protette elaborato da Federparchi.

Ad aderire a Federparchi c’è anche il Parco del Delta del Po Emilia-Romagna, dove si organizzano escursioni in barca nelle valli, a centri visita e musei, birdwatching e tutto quanto rende fruibile e godibile storia e natura. Anche questa fetta ferrarese di patrimonio Unesco dovrà adeguarsi alle disposizioni anti-covid della fase 2.

NORME STRINGENTI

Quindi, la prenotazione obbligatoria online è il presupposto per accedere alle visite guidate; al momento della prenotazione i richiedenti riceveranno copia del vedemecum di comportamento, oltre a una serie d’informazioni sulle norme sanitarie in vigore. Per la visita sarà obbligatorio avere mascherine e guanti monouso, questi ultimi da utilizzare negli spazi interni e dove necessario; nei punti d’incontro dei Centri visita sarà rilevata la temperatura corporea, chi presenterà febbre superiore ai 37.5° C non potrà partecipare.

Sarà svolta anche una verifica accurata dell’abbigliamento dei visitatori che dovrà essere adeguato alla natura dell’escursione da compiere.

Le guide autorizzate dei parchi svolgeranno un ruolo fondamentale non solo nell’illustrare le eccellenze naturalistiche dei luoghi da visitare, ma anche nel controllare il rispetto delle norme, a partire dal distanziamento sociale sino a due metri a seconda della natura del percorso.

TANTO DA CAMBIARE

Patrizia Guidi, presidente di Po Delta Tourism, fa il punto in questo settore del turismo lento: «Il nostro futuro è già passato, avendo perso la primavera, il cuore della nostra stagione. Se non altro il voucher, in deroga alla normativa, ci ha consentito di non dover restituire le caparre, ma rilasciare un buono a 12 mesi, che recupereremo a settembre o la primavera prossima».

Fa eccezione l’attività della navigazione: «Ma per quando si partirà, presumibilmente dalla prossima settimana, abbiamo avuto disdette dai gruppi. Così ci stiamo organizzando per settembre».

Qualcosa anche d’estate, però, si fa: «Facciamo raggruppamento per la navigazione, ossia raduniamo turisti in loco, non partiamo già con gruppi organizzati che vengono apposta nel Delta. Il protocollo di Federparchi mette uno sbarramento a 12 persone ed è insostenibile economicamente. Abbiamo già elaborato una controproposta, consegnandola all’assessore Pattuelli (con delega al turismo a Comacchio, ndr) e al suo omologo di Ravenna, perché se ne facciano portavoce. Bisogna vedere gli accessi ai musei o centri visita se saranno contingentati e in quale maniera: per essere sostenibile, il gruppo dev’essere almeno di 18 persone».

Ma torniamo alle imbarcazioni: «Pare che si potrà imbarcare fino al 50% della capienza, per quella delle valli di Comacchio fino a 35 persone, ma se la guida ne può accompagnare 12, devo mettere a bordo tre guide? Anche questi sono dettagli da definire, ma siamo consapevoli di non essere il settore che ha maggior urgenza di risposte. La stessa apertura dei musei il 18 non so se avverrà a Comacchio, anche perché ancora non c’è nessuno che fa turismo, più probabile da giugno e con una mobilità maggiore». —

Sergio Armanino

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