Tutti disciplinati nella fase 2 Il prefetto: violazioni all’1%
Un martedì da record, senza nemmeno una sanzione. È quello appena trascorso e che ha visto le forze dell’ordine e le polizie municipali controllare, in città e provincia, 705 persone e 573 esercizi commerciali senza che emergessero violazioni alle norme per il contenimento del coronavirus.
Accompagnato da questo bel dato, ieri mattina il prefetto Michele Campanaro ha presieduto, in videoconferenza, una riunione tecnica di coordinamento, nel corso della quale sono stati esaminati i risultati della prima settimana della fase 2 relativi all’attività di contenimento del contagio da coronavirus operata dalle forze dell’ordine e dalle polizie locali ed ai controlli ispettivi sul rispetto dei protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro.
A palazzo don Giulio d’Este era presente il questore Cesare Capocasa, mentre da remoto sono intervenuti il comandante provinciale dei carabinieri, Gabriele Stifanelli, ed il comandante provinciale della Guardia di finanza, Cosimo D’Elia.
Introducendo i lavori, il prefetto ha evidenziato che dal 4 maggio scorso, data d’inizio della Fase 2, sono state 6.636 le persone controllate (4.350 ad opera delle forze dell’ordine e 2.286 ad opera delle polizie locali) e 64 le violazioni accertate, pari all’1% del totale dei controlli, percentuale in sensibile diminuzione rispetto a quella accertata nella fase 1, attestatasi al 4,8%. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 4.181 e per 1 di essi è stata applicata la sanzione amministrativa pecuniaria e la chiusura temporanea.
Particolarmente capillare e approfondita l’attività ispettiva condotta dalle squadre miste formate da personale dell’ispettorato territoriale del lavoro, dell’unità operativa prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Ausl, del comando provinciale dei vigili del fuoco e del comando carabinieri per la tutela del lavoro, che ha riguardato 42 attività in 12 comuni della provincia, operanti nei settori della grande distribuzione, del commercio all’ingrosso, del metalmeccanico, del chimico e dell’agricoltura. Per nessuna delle attività ispezionate sono state riscontrate inadempienze rispetto ai contenuti dei protocolli di sicurezza sottoscritti fra Governo e parti sociali.
Per contro, i militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Ferrara hanno sequestrato circa 6.000 mascherine. Sono 4.250 le mascherine facciali di tipo chirurgico certificate falsamente come FFP2, dicitura validata da una società londinese, e che riportano dati alterati e non conformi per ottenere la marcatura CE. La società ferrarese nella quale sono stati rinvenuti i dispositivi sequestrati (dati in buona fede in uso ai propri dipendenti) e che risulta parte lesa li aveva acquistati da un importatore di Bologna, a sua volta indagato per frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.
E altre 1.500 mascherine facciali sono state sequestrate sempre a Ferrara nei confronti di altre imprese attive nel settore del commercio al dettaglio e all’ingrosso di prodotti per la casa, perché prive dei requisiti di conformità e sicurezza. —
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