La Nuova Ferrara

Ferrara

coldiretti 

«Voucher agricolo per dare lavoro e salvare la frutta»

2 MINUTI DI LETTURA





«L’intesa raggiunta sulla regolarizzazione dei migranti non risolve i problemi del mondo agricolo, anche per i tempi che non combaciano con quelli delle imprese». Lo afferma il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare che nelle campagne le esigenze sono immediate mentre per la regolarizzazione ci vorrà tempo. «Per questo – aggiunge – è necessaria subito una radicale semplificazione del voucher “agricolo”, che possa ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui scuole, università e molte attività economiche sono rallentate e tanti lavoratori sono in cassa integrazione».

Decine di migliaia di lavoratori romeni secondo Coldiretti sono potuti tornare a lavorare nelle campagne di Germania e Gran Bretagna grazie ad accordi tra i diversi Paesi, che hanno utilizzato i corridoi verdi per la libera circolazione degli stagionali agricoli all’interno dell’Unione Europea durante l’emergenza. E lo stesso Governo francese ha annunciato la riapertura delle frontiere per il lavoro nei campi. Col blocco delle frontiere in Italia, secondo Coldiretti sono venuti a mancare circa 200mila lavoratori stranieri assunti regolarmente. Dopo fragole, asparagi, carciofi, ortaggi in serra, le raccolte di frutta stanno per partire in tutta Italia. «Le imprese agricole hanno bisogno anche di professionalità ed esperienza, con il coinvolgimento delle stesse persone che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale», conclude Prandini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google