Abbazia di Pomposa L’archivio sarà digitale
codigoro
Almeno 500 documenti di grande valore storico, tutti legati alla storia dell’Abbazia di Pomposa. Manoscritti e pergamene, che ora si trovano conservati presso fondi e biblioteche di istituzioni pubbliche e private, sia in Italia sia all’estero. Questo patrimonio inestimabile troverà nuova vita: farà un salto in avanti di secoli, proiettandosi nel presente ad alta tecnologia.
In pratica, sarà ricomposto e digitalizzato, sulla base di una piattaforma open-source che metterà a disposizione dei visitatori (tramite un totem posizionato all’interno del sito museale) e di tutti gli interessati l’intero percorso alle spalle dell’Abbazia risalente al IX secolo. È il cuore di un progetto che è compreso nel filone di interventi “Value – Environmental and cultural heritage development”, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia e a sua volta co-finanziato dall’Unione Europea tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale.
La pubblicazione online dei documenti archivistici, bibliografici e museali, sarà articolata in almeno quattro sezioni: Storia e Ambiente, Archivio, Arte e Architettura, Archeologia. Ogni documento sarà scansionato e per ciascuno di essi verrà redatta una scheda di carattere storico e scientifico. —
F.T.
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