Barista protesta «Bolletta dei rifiuti troppo salata»
Una fattura di Clara per lo smaltimento rifiuti da oltre 700 euro. È quella che è arrivata al bar Laura di Serravalle e la titolare è passata subito all’attacco: «Appena arrivata - ha commentato Laura sui social, pubblicando la foto -: questa è Clara, due mesi di bar chiuso». Decisa a riportare al mittente la fattura, la barista si è rivolta anche al sindaco di Riva del Po, «o a chiunque possa intervenire».
«Le tariffe di Clara sono oggetto di valutazione da parte dei comuni soci nell’assemblea» che si terrà oggi. «Poi legato a questo dobbiamo considerare le scelte di Arera, di Atersir e quindi capire cosa possono fare i comuni che sono intenzionati ad intervenire sulle tariffe, anche se sottolineo che Riva del Po, con la tariffa puntuale su misura, è ferma al 2019. Sicuramente valuteremo sul da farsi anche se non dipende dal Comune. Capiamo perfettamente la situazione, che non è solamente per questo bar ma per tutte le attività che si trovano nel nostro comune».
Con la delibera 158/2020 Arera ha disciplinato la riduzione della Tari 2020, per le utenze non domestiche e domestiche, colpite dalla crisi determinata dall'emergenza Covid-19. Per le attività chiuse dal DPCM la riduzione della Tari è proporzionale ai giorni di chiusura mentre per le imprese e gli studi professionali che hanno chiuso spontaneamente, la riduzione della Tari è facoltativa.
Ora però Clara - spiegano dalla società - è in attesa che vengano date indicazioni su come applicare quanto disposto dall’autorità. Peraltro la società che si occupa della raccolta rifiuti ribadisce che ha l’obbligo di inviare le fatture, che comunque sono relative al primo trimestre di quest’anno. —
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