Centri estivi, preiscrizioni dal 18 Ferrara fa scuola in provincia
Il protocollo sottoscritto da Comune, cooperative e sindacati sarà sottoscritto anche da Copparo, Mesola e Bondeno
il progetto
Partirà lunedì la raccolta delle manifestazioni di interesse per la partecipazione ai Centri ricreativi estivi comunali di Ferrara. A raccogliere le iscrizioni saranno gli uffici dell’istituzione scolastica e l’obiettivo è comprendere, attraverso il numero di domande, la platea di famiglie che necessitano del servizio per cominciare a lavorare in modo concreto sulla progettazione e per dare una risposta al maggior numero di richieste possibili.
Il protocollo adottato dal Comune, dal mondo cooperativo e dai sindacati è una novità a livello regionale. Si tratta del primo documento condiviso già sottoscritto sul tema dei Centri estivi e potrebbe diventare un modello di lavoro per altri Comuni.
condivisione
A condividerne i contenuti, per una declinazione territoriale, saranno i Comuni di Mesola, Copparo e Bondeno, che ne hanno fatto richiesta territori. «Con questo protocollo abbiamo voluto definire la struttura operativa all’interno della quale vogliamo, tutti insieme, costruire un servizio di qualità per le famiglie - spiega l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti -: ora lavoreremo per riempire questa struttura di contenuti precisi su ogni singolo aspetto, ma è chiaro che l’elemento fondamentale su cui ruota tutta l’organizzazione è quello relativo alle linee guida sanitarie che devono arrivare da Regione e Governo».
«È fondamentale conoscere al più presto le indicazioni precise che definiscono i rapporti numerici tra insegnanti e bambini - aggiunge -, indicano spazi e procedure ed è fondamentale che Regione e Governo comprendano l’importanza di fornire queste indicazioni in tempi brevi. L’obiettivo che ci siamo dati è essere operativi entro la metà di giugno e noi siamo già al lavoro. Certo è che molto dipende dalla velocità con cui ci verranno fornite le linee guida da seguire».
competenze
«Nel frattempo, unendo forze e competenze, siamo già impegnati su altri aspetti non meno importanti: stiamo progettando la didattica che, secondo il protocollo verrà affidata al coordinamento pedagogico territoriale – precisa ancora l’assessore – e affronteremo già nei prossimi giorni il tema della formazione delle operatici che andranno accompagnate e supportate».
All’assessore si aggiungono i commenti dei sindacati. «La sottoscrizione del protocollo – aggiunge Natale Vitali, segretario della FP Cgil – è fondamentale per dare risposte concrete non solo al mondo del lavoro, ma anche e soprattutto al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Il lavoro fatto, e soprattutto quello che dovremo mettere in campo, rappresenta il banco di prova per capire come i servizi educativi ripartiranno a settembre. Coniugare il diritto alla salute, quello all’educazione ed il diritto al lavoro rappresenta il più alto valore del protocollo».
Sonia Uccellatori, segretaria reggente Cisl Fp Ferrara ha aggiunto: «Il lavoro messo in campo per la condivisione del protocollo ha avuto l’obiettivo, pur nella difficoltà di muoversi all’interno di una cornice normativa non ancora ben definita, di dare risposte concrete in un momento così difficile e pieno di incertezze nei confronti delle famiglie nella gestione dei bambini per la graduale ripresa della loro socialità. Da un lato abbiamo cercato di coniugare la preoccupazione per le conseguenze di questa prolungata sospensione dei percorsi educativi e di socialità dei bambini e dall’altro le difficoltà delle famiglie che non possono essere lasciate sole ad affrontare la loro gestione».
«Anche perché non sarebbe accettabile alcun passo indietro sulla già difficile conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Riteniamo che il riconoscimento dei congedi straordinari retribuiti al 50% non sia strumento sufficiente per le famiglie, già provate da una crisi economica senza precedenti, e che occorra al contempo dare una risposta concreta ai lavoratori del terzo settore per i quali il sistema degli ammortizzatori sociali resta ad oggi una garanzia salariale non sufficiente».
volontà
«La nostra volontà è quella di collaborare con la massima condivisione sulla riapertura del servizio Centri estivi tenendo insieme due aspetti: tutelare i lavoratori da un lato e gli utenti dall’altro, bambini e famiglie comprese – spiega Leonardo Uba, segretario della Uil Fpl -. Non sarà semplice e bisognerà lavorare con mille accortezze in più rispetto al solito. Per questo è indispensabile avere la certezza di quale sarà il protocollo sanitario da applicare e in base a quello si arriverà ad organizzare una corretta fruizione degli spazi e a studiare un approccio nuovo dal punto di vista educativo il più adatto possibile a questa situazione».
La cosa importante «è ricordare che si lavora con esseri umani e non con oggetti inanimati; in particolare, per i bambini verranno affrontati approcci del tutto nuovi – sottolinea ancora Uba – e per questo la condivisione di ogni singolo aspetto diventerà fondamentale per arrivare a costruire un modello di lavoro che sia a garanzia di tutti». —
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