La Nuova Ferrara

Ferrara

Così il digitale cambierà il mondo «Siamo in cerca di nuovi equilibri»

A.M

Caselli (Unioncamere): il sistema territoriale è messo in discussione I luoghi dell’abitare, del lavoro e dell’acquisto non coincideranno più 

2 MINUTI DI LETTURA





L’analisi

«Il Covid rende più evidenti e irreversibili dinamiche che erano già in atto, aumentando il senso di precarietà. Piuttosto che cercare nuove luci, ora dobbiamo pensare ad “arredare” il tunnel in cui ci troviamo, e a pensare a soluzioni alternative e innovative, perché usciti dal tunnel troveremo un mondo profondamente cambiato».

Guido Caselli, vicepresidente regionale di Unioncamere, ha proposto una lettura dei dati mirata a una visione del futuro, «che non è mai lineare, ma procede con momenti di rottura e discontinuità. Dopo l’epidemia Ferrara sarà sicuramente diversa, non necessariamente peggiore».

Tecnologie digitali e domotica modelleranno la nostra quotidianità, e se nei mesi di lockdown l’e-commerce ha conosciuto un vero e proprio boom «in futuro anche i negozi dovranno prevedere un mix tra reparti reali e virtuali». Di più: «il mondo fisico e quello digitale sono destinati a fondersi, le stesse figure operaie diventeranno figure digitali lavorando da remoto, e questo è destinato a influenzare le scelte abitative e l’architettura urbana, a cominciare dagli uffici. In una città, come Ferrara, che peraltro continua a invecchiare».

A essere messa in discussione, ha proseguito Caselli, è la «tenuta del sistema territoriale, ovvero la coesione tra territorio, imprese e persone. Il digitale produrrà un disallineamento tra il territorio “abitato” è quello del lavoro, degli acquisti e del tempo libero, che coincideranno sempre meno. Sempre più persone lavoreranno, compreranno e cercheranno svaghi in “luoghi” diversi da quello in cui vivono. Ma se si allenta il legame con il territorio, quale sarà il suo valore aggiunto?», si domanda Caselli. «Sarà necessario costruire un equilibrio dinamico, aumentando il nostro capitale di conoscenza e proteggendo il capitale sociale. Solo in questo modo sarà possibile tenere uniti i due “fili rossi” che garantiscono la tenuta nel nostro sistema territoriale: la crescita economica e la coesione sociale». —

A.M

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google