Ferrara consegna mascherine a Diocesi e Comunità ebraica
È stata ancora rinviata la distribuzione delle mascherine gratuite attraverso gli edicolanti di Ferrara, per conto del Comune. La partita contenuta in 150 scatoloni, parte della fornitura messa a disposizione della Regione, annunciata per mercoledì, arriverà nei chioschi solo domattina, assieme ai giornali.
Intanto una piccola parte del carico da oltre centomila pezzi è stata assegnata ai centri di culto: tremila all’Arcidiocesi e cinquecento ai referenti della Comunità ebraica locale per facilitare lo svolgimento, in piena sicurezza, delle funzioni religiose, in vista della ripresa dei riti.
«I grandi sacrifici che l’emergenza sanitaria ha imposto, anche alla nostra città, hanno rafforzato il senso di comunità. Ora collaboriamo tutti per tornare gradualmente alla normalità, garantendo a tutti la massima sicurezza. Con questo obiettivo abbiamo consegnato 3000 mascherine alla Diocesi di Ferrara e altre 500 alla Comunità ebraica per permettere lo svolgimento delle funzioni religiose», ha dichiarato il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri.
Le mascherine verranno distribuite, durante le funzioni, ai fedeli che ne siano sprovvisti, come ulteriore misura di contenimento del contagio da Covid 19, oltre al distanziamento sociale e alle altre prassi indicate dalle norme sanitarie.
E gli islamici? L’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia non ha riavviato il culto. «Rimaniamo chiusi fino a dopo la festa che chiude il Ramadan, Eid El Fitr – ha detto il presidente Yassine Lafram – Questa è la scelta delle nostre comunità aderenti che, in una riunione telematica eccezionale hanno espresso responsabilmente la loro posizione ritenendo la vita delle persone più sacra delle moschee stesse». La riapertura graduale avverrà «a partire dal giorno seguente all’attesa festa, prevista per il 24 maggio». –
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