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Mascherine non a norma Sequestro da 1.500 pezzi

Mascherine non a norma Sequestro da 1.500 pezzi

Ferrara. I dispositivi modello FFP2 erano venduti a un prezzo ritenuto congruo ma il marchio CE in un caso mancava del tutto, nell’altro era irregolare

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Nuova operazione della Guardia di Finanza di Ferrara che ieri ha sottoposto a sequestro ulteriori 1.500 mascherine modello FFP2, poste in vendita da un’impresa di Ferrara, attiva nel settore del commercio di prodotti sanitari, perché prive dei requisiti di conformità e sicurezza ancorché vendute a prezzi non ritenuti speculativi. In particolare, le mascherine, vendute singolarmente, in un caso erano prive sia del marchio “CE” che delle indicazioni sulla tipologia di mascherina, in un altro, invece, recavano un marchio “CE” irregolare e le confezioni riportavano indicazioni solo in lingua inglese. Tutte le mascherine, di origine cinese, prima di giungere in Italia sono state importate da due imprese, una austriaca e l’altra danese. Peraltro, gli ulteriori accertamenti hanno consentito di verificare l’assenza, fra la documentazione esaminata, di specifiche comunicazioni all’Inail, così come disposto dall’attuale normativa che prevede procedure più veloci per poter immettere in commercio prodotti della specie in questo periodo. Il titolare dell’esercizio commerciale, oltre al sequestro, è stato segnalato alla Camera di Commercio di Ferrara per la successiva irrogazione delle sanzioni amministrative previste in questi casi.

Nel corso delle attività di controllo, volta ad assicurare il rispetto delle misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da diffusione di coronavirus (Covid-19), la Guardia di Finanza di Codigoro ha invece individuato e sanzionato un salone di parrucchiere sui lidi comacchiesi, risultato aperto nonostante il divieto ancora in vigore.

L’attività ispettiva è scattata quando i militari hanno notato all’esterno del locale, un sacco per i rifiuti contenente alcuni flaconi di shampoo per capelli, evidentemente utilizzato di recente. Ad un secondo passaggio, qualche ora più tardi, i finanzieri hanno visto il titolare del salone di parrucchiere servire un cliente per un taglio di capelli.

Oltre ad essere stato sanzionato, l’esercizio commerciale verrà segnalato al Prefetto di Ferrara per la proposta di chiusura da 5 a 30 giorni.

L’attività della Guardia di Finanza a tutela della salute dei cittadini è volta a garantire il rispetto delle regole anche in campo economico, per salvaguardare le aziende che producono dispositivi di protezione individuale (FFPP2 – FFP3) o dispositivi medici (mascherine chirurgiche) secondo gli standard qualitativi per l’apposizione del marchio CE e di sicurezza richiesti dai regolamenti europei e dal Codice del Consumo, e per permettere al cliente finale di poter acquistare dispositivi conformi. Allo stesso tempo, continua l’attività per controllare il rispetto delle disposizioni emanate dal Governo, per il contenimento della diffusione del virus. —

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