Nuova centrale al polo chimico Balboni: rispettare l’ambiente
L’assessore comunale: bene gli investimenti, ma attenzione alle emissioni «Attendiamo le osservazioni Arpae. La qualità dell’aria non deve peggiorare»
«Ben vengano gli investimenti a Ferrara e nel polo chimico, purché rispettino l’ambiente e riducano le emissioni in atmosfera».
È il primo commento dell’assessore comunale all’ambiente Alessandro Balboni in merito alla richeista della società Cef (Centro Energia Ferrara) di ammodernare con miglioramento ambientale la centrale termoelettrica all’interno del polo chimico di Ferrara.
Una centrale che era stata dismessa dalla società con sede a Roma ma che fa parte integrante dell’Ifm di di Ferrara, impianto che ora nell’intenzione della proprietà vuole essere riammodernato con l’obiettivo di quadruplicare la produzione di energia elettrica, riducendo le emissioni della precedente centrale.
La posizione del Comune
«Attualmente, in via preliminare, - spiega l’assessore Balboni - non è stato presentato alcun progetto all’amministrazione locale da parte della srl Centro Energia Ferrara per quanto riguarda il loro piano di investimenti per la produzione di energie elettrica. Attualmente le due centrali turbogas TG1 e TG2 all’interno del polo petrolchimico sono, rispettivamente, in dismissione o riserva fredda, quindi di fatto inutilizzate. L’idea dei proponenti di sviluppare un nuovo impianto, più moderno, che abbatta le emissioni e riduca l’impatto ambientale è sicuramente importante per una città come Ferrara e suscita interesse nell’Assessorato all’Ambiente, che dirigo».
«L’amministrazione comunale - precisa l’assessore - non ha avuto contatti diretti con Centro Energia Ferrara srl, abbiamo però ricevuto comunicazione dell’esistenza di questa procedura da Arpae, procedura aperta dalla società presso il Ministero dell’Ambiente, al quale spetta la valutazione di impatto ambientale e dal quale non abbiamo ancora ricevuto ragguagli».
Il parere dopo le osservazioni
L’assessorato all’ambiente, fa sapere Balboni, dopo le osservazioni di Arpae e del Ministero, esprimerà parere positivo attenendosi scrupolosamente ai criteri di legge, la quale prevede che il saldo delle emissioni sul nostro territorio debba rimanere pari a zero, per garantire così la qualità dell’aria che respiriamo non peggiori.
« Al fine della formulazione del nostro parere - conclude l’assessore comunale all’ambiente - saranno fondamentali i modelli gestionali degli impianti al fine di valutare e contenere gli eventuali impatti ambientali esterni all’area dell’impianto». —
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