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Profondo rosso per il turismo Si salva soltanto l’alimentare

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L’anno scorso le imprese ferraresi avevano realizzato in totale un fatturato di 14 miliardi e mezzo, lo tsunami del coronavirus ne spazzerà via uno e mezzo (1.427 milioni) nel 2020. La perdita media per impresa è di 48mila euro, ma il divario tra settori rende questo dato non particolarmente significativo. A fronte del commercio non alimentare che accusa un calo di fatturato di 455 milioni, c’è al contrario il commercio alimentare che - unico - viaggia in controtendenza aumentando anzi di 11 milioni. Soffre il manifatturiero, con il comparto metalmeccanico in testa (279 milioni di perdite su un totale di 366), crisi nera per alloggi e ristorazione (-169 milioni: fatturato quasi dimezzato), vanno giù le costruzioni (-124), la logistica (-92), i servizi alle persone (-110) e l’agricoltura (-55).

In tutta l’Emilia Romagna, peraltro, 311.476 persone hanno ricevuto l’indennità di 600 euro, secondo i dati forniti dall’Inps e aggiornati all’8 maggio, pari al 7% della popolazione. La fetta più consistente è rappresentata da lavoratori autonomi (225.380), seguiti da agricoli (41.395), collaboratori con partiva Iva (28.763), stagionali del settore turismo (14.350) e lavoratori dello spettacolo (1.588).

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