Camici introvabili, l’Asl cerca 60 operatori Il servizio più scoperto è la guardia medica
Pubblicato l’elenco delle zone carenti, mancano operatori stabili soprattutto nel Basso Ferrarese. Ecco la mappa locale
L’Asl cerca 60 medici da inserire nella rete delle Cure primarie: 11 operatori dell’emergenza sanitaria, 45 guardie mediche, 4 medici di base. Questa volta le carenze non dipendono dal potenziamento dei servizi allestiti per la lotta al coronavirus, ma - soprattutto per la continuità assistenziale (guardia medica) - dalle difficoltà di reperimento di personale formato da inserire stabilmente nell’incarico. Il problema riguarda soprattutto il basso ferrarese, dove l’offerta professionale si presenta più ridotta che altrove.
In sostanza c’è meno interesse ad insediarsi in diversi comuni dell’area sud-est, spesso per il motivo che il medico risiede a Ferrara o nell’alto ferrarese e quindi la trasferta risulta più dispendiosa in termini di tempo e di costi rispetto ad un incarico svolto nel proprio comune di residenza o nelle zone limitrofe. Un’altra ragione che viene condivisa da molti operatori è legata alla possibilità di acquisire altri incarichi: con un contratto a tempo determinato (ad esempio, sei mesi) non si rischiano incompatibilità, inoltre chi punta ad entrare di ruolo nella rete dei medici di base può utilizzare, per la graduatoria, i punti maturati svolgendo l’incarico di guardia medica.
Il punto sugli ambiti carenti di assistenza primaria in provincia lo ha fatto un atto dell’Asl che viene periodicamente inviato alla Regione. Il documento segnala i punti del territorio dove l’assistenza deve essere potenziata, obiettivo che in genere viene raggiunto nei mesi successivi.
Emergenza sanitaria
L’Asl segnala 1 incarico vacante nel Distretto Ovest (alto ferrarese), 6 nel Distretto Centro Nord (Ferrara, ex mandamento copparese, Masi Torello, Voghiera), 4 nel Distretto Sud-est (basso ferrarese). Si tratta di personale che sale in ambulanza per i soccorsi.
Continuità assistenziale
Nel Distretto Ovest, tra Cento e Bondeno, mancano 5 operatori di guardia medica; nel Distretto Centro Nord, tra Ferrara e Poggio Renatico, gli incarichi vacanti sono 8, altri 8 tra Copparo, Berra e Tresigallo; nel Distretto Sud Est, l’area più “scoperta” comprende i comuni di Codigoro, Goro, Mesola, Comacchio e Migliarino, con 20 incarichi vacanti, altri 4 devono essere coperti tra Portomaggiore, Argenta e Ostellato.
Medici di famiglia
Zone carenti sono individuate nel Comune di Cento, con obbligo di apertura di studio a Reno Centese; tra Terre del Reno, Poggio e Vigarano, con obbligo di apertura a Sant’Agostino; tra Ferrara, Masi e Voghiera; tra Copparo, Riva del Po, Tresignana, Jolanda con obbligo di apertura dello studio a Jolanda; tra Lagosanto, Codigoro e Fiscaglia con obbligo di apertura dello studio medico a Codigoro. —
Gi.Ca.
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