L’esperto di squali ferrarese e il lockdown in Massachusetts
Riccardo Sturla Avogadri, pilota ed esperto di squali di origine ferrarese, da quattro anni viva a Woburn, Massachusetts, e il lockdown per lui è stato a stelle e strisce. Il coronavirus ha fatto tremare anche gli Stati Uniti d’America. «Per il settore subacqueo si tratta di una crisi senza precedenti e anche il mondo dei trasporti è in ginocchio. Io, fortunatamente, da gennaio lavoro come pilota per jet privati e il lavoro non manca ma alcuni vecchi colleghi si trovano in difficoltà».
PAESE COLPITO
«Qui ogni Paese fa un po’ come vuole. Il Massachusetts è il terzo Stato per numero di infetti dopo New York e New Jersey. Ci sono circa 80.000 infetti e 5.000 morti. Non c’è l’obbligo di rimanere a casa e tante persone girano senza mascherina. La gente continua a frequentare anche parchi e spiagge». E aggiunge: «Molti negozi sono rimasti aperti anche durante il cosiddetto lockdown; negli ospedali hanno limitato le visite e gli incontri tra persone diverse dal proprio nucleo familiare sono stati ridotti ma per il resto, non è cambiato poi così tanto». Anche lì, come in Italia e in Europa, la natura è tornata protagonista: «Mi ha colpito in maniera positiva vedere gli animali girare liberi e indisturbati anche per strade e centri urbani. L’altro giorno vicino a casa ho visto un coyote! Mi è capitato anche di vedere cerbiatti e anatre girare indisturbati: bellissimo».
domenica bestiale
Oggi alle 19.30 lo “squalista” terrà un seminario sul viaggio che ha fatto in mar Rosso. «Parlerò degli squali che si vedono sulle coste italiane in questi giorni. Risponderò a tutte le domande che mi vengono fatte». Conversazione su Zoom (www.zoom.us); per partecipare sarà necessario cliccare su “entra nella conferenza”, digitare il numero 75026850732 e la password 5Hvm0d. Il webinar durerà 40 minuti. Per info: www.sharkacademy.com. —
S. G.
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