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Niente Cosap e meno Tari per chi soffre la crisi Gli interventi del Comune

Dalla rinegoziazione dei mutui con Cdp e 440mila euro da investire sul territorio Il sindaco: «Sono fatti concreti e non promesse irrealizzabili»

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PORTOMAGGIORE

Il Comune di Portomaggiore farà la sua parte per aiutare il commercio locale e i cittadini in difficoltà. Parola del sindaco Nicola Minarelli, che rimarca come il municipio abbia già messo in campo diversi provvedimenti con l’obiettivo di superare una crisi «che sta mettendo a dura prova l’aspetto economico di molte famiglie e attività produttive».

già nel cassetto

Nelle scorse settimane era già arrivato il rinvio dei termini di pagamento della Cosap, cui si sono aggiunti il contributo straordinario alle scuole paritarie (oltre 12mila euro), la distribuzione dei buoni spesa per 60mila euro («nessuno dei richiedenti è rimasto escluso», sottolinea il sindaco) e i circa 10mila euro di fondi comunali con cui la scuola ha acquistato parecchi tablet per la didattica a distanza.

cosap e tari

C’è poi la certezza di poter attuare l’abolizione totale della Cosap per le attività che hanno chiuso in questi mesi e un iter agevolato e l’esenzione totale per le nuove richieste di occupazioni suolo pubblico.

Quanto ai piani futuri, Minarelli punta a intervenire con uno sconto una tantum sulla Tari per le attività chiuse e per i cittadini. «Per entrambi stiamo studiando il valore complessivo che le riduzioni comportano e ci impegniamo qualora le risorse lo consentano ad intervenire entro l’anno», spiega il sindaco il quale anticipa, in aggiunta, l’intenzione di lanciare un bando per il comparto agricolo che preveda riduzioni significative per la raccolta di rifiuti agricoli speciali.

rinegoziazione dei mutui

«In consiglio comunale andremo mercoledì prossimo – segnala Minarelli – con la rinegoziazione dei mutui da Cassa depositi e prestiti, che comporterà una riduzione di spesa per questo ente pari a 440.000 euro. Queste risorse – prosegue il primo cittadino di Portomaggiore – le vogliamo mettere in circolo per fare gli interventi a cui miriamo, e anche utilizzarle per investimenti in opere e micro-opere pubbliche con il duplice obiettivo di migliorare il nostro territorio e creare lavoro».

Ma prima di procedere, conclude Minarelli, «è necessario capire con certezza quante e quali saranno le risorse straordinarie che lo stato ci metterà a disposizione e se - come crediamo - queste saranno sufficienti a compensare le eventuali minori entrate (multe, Imu, addizionale Irpef, solo per citarne alcune). Non appena avremo l’ufficialità procederemo per concretizzare le idee che abbiamo in mente. Questo significa per noi essere amministratori seri: fatti e non proclami irrealizzabili». —

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