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l’operazione  

Plastica e vetro nei sacchi Sequestrato il fertilizzante

Marcello Pulidori
Plastica e vetro nei sacchi Sequestrato il fertilizzante

Il preparato per orti e giardini era venduto come “prodotto 100% biologico” I carabinieri forestali hanno ritirato 124 quintali chiusi in 890 confezioni

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Si prospettano guai molto seri per una ditta di fertilizzanti alla quale i carabinieri forestali hanno sequestrato 124 quintali di un prodotto fertilizzante che conteneva plastica e vetro. Sta di fatto che alla fine, grazie anche alla segnalazione di un cittadino, l’ispezione dei carabinieri sul prodotto ha permesso di accertare che questo fertilizzante conteneva elementi nocivi. L’intervento dei carabinieri, che è avvenuto venerdì, a Ferrara, ha evitato che questo pericoloso fertilizzante potesse finire sul mercato ed essere acquistato ed utilizzato nei campi. Perlomeno quello sequestrato. Le verifiche dei militari sono state svolte in un negozio di una nota catena di distribuzione che opera nel settore del giardinaggio e del “fai da te”. A seguito, come si accennava, di denuncia sporta da un privato cittadino, i militari hanno potuto accertare la commercializzazione di sacchi di fertilizzante per orto e giardino etichettati come prodotto “100% naturale idoneo per l’agricoltura biologica”, ma che si è accertato essere invece pieno di frammenti di plastica e vetro del tutto estranei alla composizione vera del fertilizzante in questione.

Alla luce delle verifiche che hanno lasciato ben pochi dubbi i carabinieri hanno immediatamente sequestrato 890 confezioni da 14 chili che si trovavano ancora nel negozio e hanno inoltre denunciato il titolare della ditta produttrice che ha sede ad Arezzo. Al vaglio degli inquirenti c’è l’ipotesi di frode in commercio. Ulteriori indagini sono in corso sempre da parte dei carabinieri. —



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