Negozi, centri sportivi, spostamenti: il calendario della Fase 2 emiliana
L'ordinanza di Bonaccini fa riaprire oggi la maggior parte delle attività. Il 25 maggio spiagge, piscine e circoli, l’8 giugno i Cre. Mercati su strada comincia Bondeno, a Ferrara da rivedere la gestione degli spazi
FERRARA. Un calendario delle riaperture a partire da quelle consentite per oggi, e che scagliona le attività sulla base del presunto rischio fino all’8 giugno. È quanto contenuto nel maxi-decreto Bonaccini (176 pagine compresi i protocolli allegati per ogni singola attività) uscito ieri pomeriggio, «sulla base dei protocolli già condivisi con associazioni di categoria, operatori, imprese, sindacati, enti locali e validati dalla sanità regionale» è la premessa della Regione. E nel rispetto delle linee guida nazionali, apriranno anche musei, biblioteche, archivi, complessi archeologici e monumentali.
Il calendario
Oggi dunque, rispettando le anticipazioni, riparte una lunga lista di attività. Commercio al dettaglio in sede fissa, commercio su aree pubbliche (mercati, posteggi fuori mercato e chioschi), agenzie di servizi come le agenzie di viaggio e agenzie immobiliari; poi servizi di somministrazione di alimenti e bevande e attività, anche artigianali, che prevedono l’asporto e il consumo sul posto (cioè bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie); servizi alla persona (barbieri, parrucchieri centri estetici, centri tatuatori e piercing) e attività artigianali; attività ricettive alberghiere, strutture ricettive all’aria aperta. Riprendono i tirocini extracurriculari a mercato, su accordo di tutti gli interessati, «ferma restando la possibilità di avviare o proseguire il percorso formativo con modalità a distanza»; il tirocinio in presenza deve rispettare le linea guida nazionali, i protocolli regionali per il settore e per lo specifico luogo di lavoro dove si svolge l’attività.
Ancora, oggi possono riaprire al pubblico musei e altri istituti e luoghi della cultura, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali .
Da lunedì 25 maggio possono aprire gli stabilimenti balneari, anche in questo caso secondo le regole fissate nel protocollo regionale già approvato. Poi palestre, piscine, centri sportivi (anche per allenamenti di squadra); attività corsistiche (dalle lingue straniere alla musica); centri sociali e circoli ricreativi; parchi tematici, di divertimento e luna park: per tutte queste attività, però, servirà prima l’adozione di uno specifico protocollo regionale per ognuna, nel rispetto dei principi contenuti nelle linee guida nazionali definite d’intesa fra Governo e Regioni.
Infine, dall’8 giugno, ultimo step indicato in questo decreto, sempre previa adozione di uno specifico protocollo regionale, potranno ripartire i centri estivi per i bimbi di età superiore a tre anni.
Gli spostamenti
Sempre dalla giornata di oggi «cessano di avere effetto tutte le misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale». Ci si può spostare anche fuori regione, ma solo nella provincia o nel comune confinanti, sulla base di accordi che dovranno essere formalizzate nelle prossime ore e comunicati ai Prefetti interessati.
È pure consentito l’accesso alle spiagge libere e agli arenili.
I servizi di trasporto pubblico «dovranno rimodulare l’offerta in considerazione della riapertura delle attività produttive, rispettando le prescrizioni previste la prevenzione e il contrasto alla diffusione del contagio» si legge nella nota regionale.
La ratio
Le misure adottate partono dall’attuale situazione epidemiologica del contagio da Coronavirus nel territorio emiliano-romagnolo, tale da consentire la riapertura e l’autorizzazione di diverse attività ma sempre nel rispetto del principio del distanziamento sociale. Così come bisognerà seguire le regole di prevenzione, igiene e protezione, a partire dall’uso della mascherina, il cui obbligo viene confermato dall’ordinanza nei locali aperti al pubblico e nei luoghi all’aperto dove non sia possibile mantenere la distanza di un metro.
Quanto previsto dall’ordinanza regionale si aggiunge alle misure valide nell’intero territorio nazionale. A partire dalla possibilità di muoversi liberamente all’interno dei confini regionali senza più alcuna autocertificazione, necessaria invece per gli spostamenti fra una regione e l’altra, consentiti, così come prima, solo e unicamente per motivi di salute, lavoro, necessità e urgenza. Resta inoltre il divieto di uscire dalla quarantena, così come di spostarsi se positivi al Coronavirus.
Mercati
Per Pier Carlo Baglioni (Anva) «si poteva far meglio ma si può lavorare sulla ripartenza dei mercati». Il primo dovrebbe essere domani a Bondeno, poi sabato a Migliarino. Per Ferrara è previsto un incontro questa mattina in Comune, i rionali possono scattare giovedì mentre per i grossi appuntamenti del lunedì e del venerdì c’è da riassestare qualcosa. —
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