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Tre lutti nel Ferrarese, zero positivi. A Massa si piange il muratore buono

Tre lutti nel Ferrarese, zero positivi. A Massa si piange il muratore buono

Settima vittima fra gli ospiti di Casa Alma: «Focolaio senza controllo a Codigoro, è ricoverata anche nostra sorella»

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FERRARA. Nelle ultime 24 ore, ma vanno registrati purtroppo tre nuovi decessi nelle strutture ospedaliere ferraresi, che portano il totale a quota 156, il che fa passare in secondo piano il dato positivo dei contagi, ieri a quota zero.

Ancora una volta viene segnalata, però, la comunicazione di una morte legata al Covid che prende alla sprovvista i familiari, per i quali il proprio caro è morto a causa di tutt’altra patologia. È il caso di una donna di 89 anni di Codigoro, deceduta sabato all’ospedale del Delta di Lagosanto: l’anziana era entrata giusto due mesi prima, il 16 marzo, ed era ricoverata nel reparto Covid; per lei patologie pregresse concomitanti. Sempre al Delta è morta una donna di 83 anni di Ferrara, a sua volta ricoverata da quasi due mesi (era entrata lo scorso 23 marzo) e deceduta ieri mattina.

Massa Fiscaglia in lutto

Sempre ieri, all’1 di notte ma nel reparto Covid dell’ospedale Sant’Anna di Cona, è morto Sigero Grassi di 82 anni di Massa Fiscaglia. L’anziano, che aveva patologie pregresse concomitanti, era uno gli ospiti contagiati alla struttura residenziale Alma di Codigoro: si tratta del settimo ospite deceduto.

Grassi, ricoverato dal 27 aprile scorso nel reparto Covid di Cona, non è l’unico membro della famiglia contagiato. «C’è anche un’altra sorella che si trova a Casa Alma a Codigoro – annota con preoccupazione il fratello Bruno –, Chiara di 91 anni che pure lei come Sigero è stata contagiata, ma non portata in ospedale perché manifesta sintomi lievi. Eravamo convinti che lì fossero al sicuro, dato che noi parenti non potevamo andare a trovarli: se non fosse stato per il coronavirus, ora mio fratello sarebbe ancora vivo e ora spero che la situazione di mia sorella non precipiti».

Una vita di lavoro

Dopo aver lavorato per una vita come muratore, con il ruolo di capo squadra, alle dipendenze della CoopCostruttori, Grassi non era riuscito a godersi una meritata e serena pensione, perché sono sopraggiunti gravi problemi di salute, dall’artrite reumatoide all’osteoporosi. «Mio fratello aveva le mani e i piedi deformati dalla malattia, ma era lucidissimo, a differenza di Chiara».

È proprio una telefonata del fratello Sigero del 26 aprile ad allarmare Bruno, poiché nella conversazione emerge che molti ospiti della casa di riposo avevano febbre e diarrea. Solo dall’esame del tampone emergeranno poi i diversi casi di contagio e il giorno dopo l’82enne di Massa sarà ricoverato a Cona, dove si accerterà la presenza di una polmonite virale. «Da febbraio non ho più visto né mio fratello né mia sorella – dice amareggiato Bruno –; questa mattina (ieri; ndr) al risveglio mi sono trovato una telefonata dell’ospedale dell’1. 52, ma subito dopo mi ha telefonato mio nipote, il figlio di Chiara. Sigero non si era mai sposato e non ha avuto figli».

Oggi la salma dell’anziano sarà trasportata (a cura delle Onoranze funebri Tenani), al Giardino della cremazione di Copparo. «Per evitare che ci fossero questi morti innocenti – è l’amaro sfogo di Bruno –, le autorità sanitarie avrebbero dovuto fare qualcosa, prima che scoppiasse il focolaio a Casa Alma. Mio fratello, mia sorella e altri ospiti sono stati poco bene contemporaneamente, nello stesso giorno, con gli stessi sintomi. Vuol dire che avevano il virus in incubazione da almeno una settimana, prima che scoppiasse il focolaio».

Il bollettino

Come dicevamo, oltre le tre vittime registrate, il bollettino quotidiana sul contagio indica nessun nuovo positivo, che stabilizza la quota totale a 973 pazienti Covid.

Tamponi tutti negativi

Come accade da vari giorni, gli effetti del contagio sono sempre più contenuti e a fronte di nessun positivo occorre rammentare che i tamponi eseguiti su 39 persone sono risultati tutti negativi. Mentre i tamponi in attesa di esito restano 96, con la punta massima di 25 a Codigoro, 17 a Cento, 12 Argenta e 11 a Ferrara.

Nuovi ricoverati

Per quanto riguarda i ricoveri, il bollettino conteggia 11 nuovi casi: 8 ricoverati all’ospedale di Cona, tutti casi sospetti in attesa di conferma da tampone (3 a Ferrara, 2 Ostellato, e 1 rispettivamente a Copparo, Jolanda e Riva Po), mentre 3 all’ospedale di Lagosanto, due ricoverati sospetti (1 a Cento e Fiscaglia) e uno trasferito in reparto Covid, un paziente di Riva del Po. A questi 11 nuovi ricoveri vanno aggiunti pazienti ricoverati come casi sospetti, 1 a Cento e 1 ad Argenta.

Isolamento a casa

Le persone entrate in isolamento domiciliare nelle ultime 24 ore da sabato a ieri mattina, sono 12: 7 a Ferrara, 3 Comacchio e 1 a Cento e Codigoro. Solo 2 le persone invece entrate in sorveglianza telefonica, entrambe a Ferrara. Altro dato che riflette l’andamento del calo del contagio, quello riferito alle persone uscite dai controlli di isolamento o sorveglianza, ben 38, con le punte maggiori a Ferrara (13) e Argenta (11).
Altro dato positivo sulla frenata del contagio, le persone dimesse dagli ospedali: nessuno da Cona e 3 dall’Ospedale del Delta (due residenti a Cento e 1 ad Argenta), mentre il dato globale dei pazienti dimessi per Covid, dal 14 marzo scorso fino a sabato sono ben 272.

Così nella regione

In tutta la regione Emilia Romagna i dati indicano un rallentamento del contagio: in tutto sono 27. 232 i positivi in regione dall’inizio della crisi, anche se si registrano 50 nuovi casi in più – secondo il bollettino aggiornato alle 12 di ieri – così come più 233 i nuovi guariti (17. 603 totali) mentre continua il calo dei casi attivi: –196, e i malati effettivi scendono a 5. 656. Sul fronte dei tamponi ne sono stati effettuati 2. 832, che raggiungono così complessivamente quota 261. 106. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 4. 824 (-176), si registra un calo dei ricoverati nei reparti Covid (-19) e nelle terapie intensive (-1).

3.973 deceduti in regione

Ma in tutta la regione sono stati tredici i nuovi decessi, compresi i tre conteggiati nel Ferrarese: 6 uomini e 7 donne e complessivamente le vittime del Covid 19 dall’inizio dell’emergenza sono arrivati a 3. 973. Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 17. 603 (+233): 1. 771 «clinicamente guarite», divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 15. 832 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. –

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