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Il bracciante morto in aprile Ma positivo al Covid in maggio

Il bracciante morto in aprile Ma positivo al Covid in maggio

Salvatonica ancora in lutto per l’87enne Franco Lanzoni, contagiato all’ospedale di Cento La comunicazione dell’esito del tampone è arrivata ben 40 giorni dopo il decesso 

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il ricordo

La piccola frazione di Salvatonica è ancora sotto choc per la scomparsa di Franco Lanzoni, di 87 anni, originario di Felonica, nella vicina provincia mantovana.

Una scomparsa, in realtà, che risale allo scorso 4 aprile, all’ospedale Santissima Annunziata di Cento, ma ritornato di attualità pochi giorni fa, quando dall’azienda sanitaria è stata comunicata la positività al tampone, ad oltre 40 giorni di distanza dal decesso. Non si tratta dell’unico caso di questo tipo negli ultimi giorni, ma quello dell’87enne di Salvatonica è di certo il decesso legato al coronavirus nella nostra provincia comunicato con il maggiore ritardo.

persona stimata

L’87enne di origini mantovane era una persona rispettata e ben voluta. Un grande lavoratore, che è scomparso nelle scorse settimane dopo un ricovero all’ospedale di Cento.

Come detto, inspiegabilmente con grande ritardo è arrivato l’esito di un tampone al quale l’uomo residente nella frazione matildea era stato sottoposto, e che ha dato esito positivo al Covid-19.

Franco Lanzoni abitava nelle case che si trovano poco distanti dal campetto sportivo locale, in via Paolecchio, in una zona dove sorgono alcuni edifici adibiti ad alloggi popolari Acer. Nella frazione era ovviamente molto conosciuto, visto che vi aveva abitato per tutta una vita assieme alla propria famiglia.

la vita

Il pensionato aveva lavorato per tantissimi anni come bracciante agricolo. Era stato impegnato anche nel vicino allevamento di animali, attività che si trova a ridosso della strada provinciale che conduce a Ferrara. Chi lo ricorda in paese ne parla come di una persona dedita al lavoro, stimato e apprezzato.

Le sue condizioni di salute si erano aggravate a seguito del suo ricovero in ospedale, avvenuto lo scorso 25 marzo. Il decesso si era verificato il 4 aprile, all’interno di una struttura (l’ospedale di Cento) dove era appena scoppiato un focolaio che ha contagiato molti membri del personale e pazienti ricoverati con altri sintomi, ma la cui positività al coronavirus è risultata purtroppo fatale.

E, per l’appunto, l’esito del tampone eseguito sul paziente durante gli ultimi giorni della sua permanenza in ospedale era arrivato alcuni giorni dopo il decesso, ma non è stato reso pubblico, almeno prima della scorsa settimana quando è stato prima comunicato dal servizio sanitario regionale.

I funerali dell’87enne si sono svolti in piena emergenza Covid-19, così non è stato possibile da parte di amici e compaesani dare l’ultimo saluto a Lanzoni. L’uomo ha lascia to un figlio, che ha lavorato fino ad alcuni anni fa per una importante ditta del territorio matildeo. —

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