Ferrara, obbligo di mascherina all’aperto
Ordinanza del sindaco: esonerati i bambini fino a sei anni, chi è seduto ai tavolini di bar o ristoranti, chi guida o fa sport
Obbligo di mascherine, a Ferrara, anche in strada. Il sindaco Alan Fabbri ha firmato ieri una nuova ordinanza per la tutela della salute pubblica che rende necessario proteggere le vie respiratorie non solo dentro i negozi e negli altri luoghi chiusi di libero accesso, ma «ogniqualvolta ci si rechi al di fuori dell’abitazione». Il provvedimento risparmia chi è seduto ai tavolini di bar e ristoranti, i bimbi che non hanno compiuto sei anni d’età, chi è alla guida di un veicolo e chi sta facendo sport. Resta valida la regola del distanziamento personale: almeno un metro, due per chi si sta allenando.
Le motivazioni
«Questa nuova ordinanza – spiega il sindaco Alan Fabbri – è un modo per tutelare la salute di tutti, per fronteggiare nuovi possibili contagi e al tempo stesso garantisce la libertà dei cittadini di andare in ogni luogo pubblico del territorio. Faremo il possibile per controllare gli eventuali assembramenti di persone, come purtroppo è accaduto nei giorni scorsi in alcune piazze cittadine, situazioni che vanno sempre evitate con la collaborazione di tutti, per scongiurare la diffusione del virus. È ovvio – precisa il sindaco Fabbri – che nei dehor dei locali, per le persone che stanno consumando bibite o altro tipo di alimenti nel rispetto dei decreti governativi e regionali, non c’è obbligo di mascherina. Questo provvedimento è stato adottato anche dalla Regione Veneto, con la quale in queste ore abbiamo riattivato anche la possibilità di poter raggiungere e incontrare i congiunti».
DistanziamEnto
È obbligatorio il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro e di metri due nell’esercizio dell’attività sportiva, fatte salve le maggiori distanze eventualmente stabilite da disposizioni speciali. La notizia dell’ordinanza ha trovato il plauso dell’assessore Alessandro Balboni che ricorda come il suo partito, Fratelli d’Italia, sia stato il primo il 5 aprile a proporre l’uso obbligatorio della mascherina.
Gli esonerati
Non è necessario l’uso di protezioni delle vie respiratorie nei seguenti casi: alla guida di autoveicoli o motoveicoli, salvo gli autoveicoli aziendali in cui valgono le regole del proprio datore di lavoro, e per quelli utilizzati per il trasporto pubblico non di linea, oggetto di specifica disciplina; in caso di soggetti di età inferiore ai sei anni; in caso di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina; in caso di attività motoria e sportiva. Il Comune sta distribuendo ancora le mascherina, le circa 10mila ancora in giacenza verranno distribuite nei mercati .—
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