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“Ferrara Sostenibile” allarme del comitato «Centrali pericolose»

“Ferrara Sostenibile” allarme del comitato «Centrali pericolose»

Timori degli ambientalisti per i progetti del petrolchimico La richiesta di scegliere fonti pulite come l’energia solare

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Un ritorno al passato? È quello che teme il Comitato Ferrara Città Sostenibile che in una nota ricorda che il «primo progetto di investimento che emerge in città dopo la crisi del Covid-19 fa un salto indietro, verso la combustione dei fossili. Un articolo di recente apparso sulla stampa cittadina illustrava un progetto per la realizzazione di due nuove centrali turbogas, per complessivi 299 Mw, per la produzione di energia elettrica all’interno del petrolchimico».

le conseguenze

Non molto precisa appariva la identificazione delle due attuali analoghe centrali che verrebbero soppiantate ed il loro effettivo funzionamento, scrive ancora il comitato. «Al di là di una concorrenza sterile tra aziende che operano nell’avvenuta privatizzazione dei servizi essenziali – dice ancora il comitato –, tale progetto è difficilmente rapportabile ad un Paese quale il nostro, che anche prima della attuale crisi economica da Covid-19, non dimostrava certo segni di ripresa industriale. La consolidata disastrosa situazione ambientale in cui ci troviamo costretti a vivere e le sue connessioni sempre maggiormente evidenti con i fenomeni pandemici che ci affliggono, rendono inaccettabili tale tipo di scelte. Ancora una volta – concludono i responsabili del comitato – non si cerca con maturità ed intelligenza di optare per scelte diverse prediligendo il ricorso a fonti energetiche veramente rinnovabili quali l’energia solare trasformata dai pannelli fotovoltaici. L’ambiente e la salute non si difendono cercando di far quadrare il saldo delle emissioni, soprattutto partendo da elementi di confronto poco chiari, con dichiarazioni di parte circa la bontà dell’insediamento produttivo che ci si appresta a finanziare, e con controllori che hanno dimostrato difficoltà ad operare in piena autonomia. Speriamo – chiosa il comitato – che i cittadini e le associazioni ambientaliste con sempre maggior forza facciano sentire la propria voce e svolgano una indispensabile funzione di pungolo nei confronti di tutti i partiti e delle istituzioni della nostra città su tali temi». —

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