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Festa sul ponte “liberato” per i frontalieri degli affetti Fidanzati col lasciapassare

Fabio Terminali
Festa sul ponte “liberato” per i frontalieri degli affetti Fidanzati col lasciapassare

Incontro tra sindaci e presidenti di Provincia dopo l’accordo tra Regioni Coizzi (Occhiobello): «Ma niente passaggi per fare feste o la spesa»  

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il caso risolto

Ieri era già il 3 giugno sulla passerella che divide Pontelagoscuro da Santa Maria Maddalena. Anticipando il calendario: il ponte è stato “liberato”, ancor prima della data stabilita per lo spostamento senza limiti tra le regioni, a beneficio del passaggio dei frontalieri degli affetti, come li abbiamo definiti nella campagna sulla Nuova Ferrara.

Dopo l’ok dei governatori Zaia e Bonaccini al ricongiungimento dei parenti separati dal Po in tempo di lockdown, ieri mattina c’è stato quello istituzionale.

sponda opposta, scopo comune

Spazio ai saluti col gomito anziché alle strette di mano nella cerimonia organizzata alla metà esatta del ponte.

«Oggi coroniamo la richiesta che numerosi cittadini ci hanno fatto in questi mesi – dice Sondra Coizzi, sindaco di Occhiobello – di poter visitare i parenti che abitano, soprattutto ma non solo, a Pontelagoscuro e Barco: fratelli, nonni, zii. Santa Maria e Occhiobello sono in pratica delle propaggini di Ferrara». E allora si festeggi, senza però dimenticare, aggiunge la Coizzi, «quanto queste persone abbiano sofferto nel non poter visitare i propri congiunti in questo periodo».

Un grazie d’obbligo a Zaia e Bonaccini, a cui si unisce Alan Fabbri. «Un detto popolare – è la citazione del sindaco di Ferrara – recitava “di qua e di là dal Po sono tutti figli di Niccolò”. Oggi rendiamo di nuovo vicine queste due realtà confinanti grazie a un lavoro effettuato in collaborazione. È giusto però rimarcare che non bisogna approfittarne». Anche perché «il virus circola ancora – sottolinea la Coizzi – e servono tutte le precauzioni del caso. E ricordo che non è possibile attraversare il ponte per fare feste, cene oppure la spesa».

Presenti al momento celebrativo anche i due presidenti di Provincia, Barbara Paron (Ferrara) e Ivan Dall’Ara (Rovigo), e il sindaco di Polesella Leonardo Raito.

I NODI FIDANZATI E LOMBARDIA

Per gli spostamenti va portata con sé l’autocertificazione, metodo che vale anche per gli altri comuni confinanti tra Emilia e Veneto. Scrivere “visita a congiunti” è il lasciapassare. Dove per congiunti si intendono anche i fidanzati, secondo l’interpretazione del termine estensiva (che quindi comprende pure i parenti fino al sesto grado e gli affini fino al quarto) concessa dopo il Dpcm del 26 aprile.

Resta chiusa invece la frontiera lombarda. «Oggi stesso contatterò il presidente della Provincia di Mantova – dice Barbara Paron –, è chiaro che per quel tipo specifico di transito entrano in gioco delle componenti sanitarie da valutare». —

Fabio Terminali

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