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L’estetista: è stata un’emozione rivedere e accogliere le mie clienti

MIRCO PECCENINI;
L’estetista: è stata un’emozione rivedere e accogliere le mie clienti

Residenza a Stellata e salone a Ficarolo. Lunedì ha ripreso il lavoro «Guanti e mascherina? Nessun problema, li usavo già prima» 

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LA STORIA

Si riparte, con entusiasmo, dopo mesi di blocco dovuto all’emergenza coronavirus. Ma con la massima attenzione, per tutelare la salute, quella dei clienti e la propria. E con investimenti per continuare a svolgere al meglio un’attività che è anche passione.

PASSAGGIO SUL PO

È la storia di Alessia Franceschetti, estetista di Stellata, che dal paese del Bondenese in cui vive lunedì ha percorso il ponte sul Po per riaprire a Ficarolo, nel Rodigino, il suo negozio Estetic-A. «Sia io sia altre mie colleghe estetiste abbiamo riaperto nel rispetto delle norme anti contagio».

E gli investimenti per riaprire non sono mancati, perché «da lunedì i clienti che entrano nel negozio devono indossare particolari “cuffie” copri-calzari, attraverso una macchina che si trova all’ingresso, sanificare le mani e indossare la mascherina. Non ho previsto un termo-scanner, ma se il cliente avrà una temperatura superiore a 37 gradi non potrà venire da noi e, comunque, sarà richiesto di compilare un modulo che attesta le sue buone condizioni di salute. Questo per tutelare me e il cliente stesso».

INVESTIMENTI E SALUTE

L’investimento per il macchinario copri calzari è stato di circa 120-130 euro, ben diverso quello del macchinario per la sanificazione degli ambienti, che è l’altro strumento con cui i negozi di estetista e parrucchieri hanno dovuto confrontarsi per riaprire e che ha un valore di 1.250 euro. «Ho dovuto, ma anche voluto acquistare tale strumento – dice la titolare di Estetic-A – che utilizza l’ozono per la sanificazione completa degli interni, comprese tende, poltrone e altro, rispetto alla presenza di virus, batteri, acari e spore». Nei locali sono disponibili gel per la disinfezioni a base di alcol di derivazione vegetale, Aloe e oli essenziali, con effetto antibatterico e antivirale. Poi pannelli in plexiglass (nella reception, come nella postazione della manicure) e un cestino ad apertura automatica all’uscita, dove il cliente getta guanti e copri-calzari usati. «È stata un’emozione – dice – rivedere le mie clienti, dopo tanto tempo. Io amo questo lavoro. Guanti e mascherina? Non mi preoccupano: sul lavoro li ho sempre indossati». —

MIRCO PECCENINI

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