La psicologa: «Il virus ha risvegliato le coscienze»
COPPARO
Psicologia e coronavirus. Ne parla la psicologa e psicoterapeuta copparese Enrica Fabbri.
Cosa ne pensa della situazione che stiamo vivendo? «Fin dai primi momenti, quest’emergenza sanitaria ci ha colti impreparati. Abbiamo dovuto riorganizzare la nostra vita, affrontare cambiamenti e restrizioni, paure, precarietà, incertezze, rabbia, impotenza, disperazione. Questo nemico invisibile ci ha imposto una sorta di “risveglio”, scuotendoci dalla nostra quotidianità e perché no, anche da un “sonno” nel quale eravamo addormentati dandoci una lezione traumatica e dolorosissima: nessuno può salvarsi da solo. Forse dovevamo fermarci a pensare, riscoprire nuove forme di condivisione, empatia, per riconsiderare il ruolo del singolo, rivedere il nostro atteggiamento verso la salute nostra e degli altri. Questo tempo, si rivela quindi un’esperienza trasformativa, un’occasione di attenzione al bene comune. Un’occasione di empatizzare con gli altri. Ci siamo sentiti tutti più vicini: all’impegno dei sanitari, alla sofferenza e all’isolamento dei malati e degli anziani, alle emozioni dei nostri figli, ai vissuti dei nostri genitori, alle modalità di comunicazione degli adolescenti. Siamo certamente isolati, ma non per questo soli. Siamo profondamente immersi in una nuova socialità. Anche i confini più estremi del mondo, vengono ridisegnati e dissolti da un sentimento di appartenenza comune».
Come vi siete attivati voi psicologi per contribuire al benessere dei cittadini? «Il mondo si è fermato, questo tempo può aiutarci a riprendere contatto con noi stessi, può rivelarsi essenziale per riscoprire una dimensione più profonda della nostra interiorità. L’Oms sottolinea che “nelle azioni di salute pubblica in risposta all’epidemia dovrebbero essere sempre previste considerazioni sulla salute mentale e di supporto psicosociale». Noi psicologi, continuiamo a lavorare con e per i nostri pazienti, sperimentando nuove modalità di lavoro a distanza come colloqui telefonici o videochiamate. Ci siamo attivati per mettere a disposizione della collettività competenze e interventi della comunità professionale, offrendo, tra le tante iniziative, consulenza e supporto psicologico ai cittadini e alle famiglie, ai medici, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che sono in prima linea nell’emergenza». —
Franco Corli
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