Maggi: «60mila euro a sostegno dello sport» Il Pd: troppo pochi
il dibattito
Il mondo dello sport di base vive una situazione di grave affanno, le chiusure di questi mesi hanno creato carenze di liquidità e le prescrizioni di distanziamento sociale previste per legge impongono comportamenti che limitano molto la capacità di accoglienza degli impianti sportivi. Con queste norme le società non raggiungeranno un equilibrio economico e faticheranno a tenere aperto.
Riassumeva così l’assessore Andrea Maggi, ieri in commissione, la situazione dello sport di base ferrarese, anche alla luce dell’ultimo Dpcm che il 25 maggio riaprirà palestre e piscine. Il prossimo passo sarà convocare la Consulta dello sport per avere il polso della situazione sulle singole realtà ma intanto qualche provvedimento è già in essere. Si vorrebbe, compatibilmente con il bilancio, annullare i canoni delle concessioni degli impianti sportivi, al momento sospesi; si sta pensando al prolungamento delle concessioni degli impianti; e sono stati messi a disposizione 60 mila euro con un bando, che andrà in Giunta comunale la settimana prossima, con il quale finanziare fino al 90% i progetti che le società sportive presenteranno.
«Si deve trovare molto più di 60 mila euro», è stato ieri il coro di tanti consiglieri, da Bertolasi (Pd) che si è appellato all’assessore perché in Giunta cerchi di ottenere più contributi, a Baraldi (Pd) che a Maggi chiedeva «un guizzo di creatività su come e quanto offrire allo sport che è un presidio sociale e per il quale 60 mila euro sono una cifra irrisoria che non può neanche essere presa in considerazione». Pensiero condiviso anche dal consigliere Simone Merli (Pd) peraltro ex assessore allo sport che ha proposto di avviare un piano strategico per lo sport di base sulla scia di Bologna, ma anche di prorogare di 2 anni le concessioni degli impianti sportivi, far sì che «i primi a non mollare il mondo sportivo siano le aziende che sono fondamentali per le sponsorizzazioni», e riorganizzare i piani economici, gli investimenti.
«Contributi regionali per lo sport?», chiedeva Minichiello (Lega); «la Regione incentiva lo sport in voucher alle famiglie – ha detto Maggi – e non con contributi alle società».
Sulla possibilità invece di riprendere, alla piscina di Via Beethoven, anche attività legate ai centri estivi e attività come la fisioterapia, chiedeva Pignatti (Lega): «Verificheremo con i gestori», è stata la risposta di Maggi. —
Giovanna Corrieri
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