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«Modifiche al locale ma pronti a ripartire»

«Modifiche al locale ma pronti a ripartire»

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Separè tra un tavolo e l’altro, solo posti a sedere e prenotazioni. Denny Bonazzi, titolare di I Pazzi di Flemming, locale en plein air in viale Bonzagni a Cento, ha preferito attendere qualche giorno per la riapertura.In tempi ante coronavirus, I pazzi di Fleming ha sempre richiamato centinaia di persone. Così la scelta di Denny è stata di puntare per questa riapertura prima di tutto sulla sicurezza.

Ecco allora che le parole d’ordine sono state “finire l’allestimento” prima di aprire: «Apriremo giovedì, alle 18, ma in piena sicurezza. Prendersi qualche giorno di tempo è stato opportuno».

Una linea, quella seguita da Denny, che rispecchia il modo con cui il mondo del commercio e della ristorazione centese ha affrontato la riapertura delle attività: una riorganizzazione, nell’ambito del rispetto delle regole anti coronavirus, che consenta di continuare l’attività e il servizio offerto.

«Sono 20 anni che gestisco questo locale - spiega Bonazzi - ed è una parte importante della mia vita». Così al momento della riapertura, la riorganizzazione è stato il punto di partenza. Un investimento importante, anche perché il locale ha sempre avuto anche clienti in piedi, per gli aperitivi. Ma ora arriva il cambiamento, dettato dalle norme: «Sì, abbiamo completamente recintato il locale, in modo da controllare completamente l’accesso e l’uscita». I Pazzi di Flemming ha infatti tutti i vantaggi di essere nei giardini del viale, ma anche le problematiche di un controllo sulle presenze.

Problematiche risolte oltre che con la recinzione anche realizzando segnaletiche per i clienti e modificando il tipo di accesso: «Ora vi saranno solo posti a sedere, proprio per una questione di controlli e di sicurezza, per non creare assembramenti. Ho provveduto anche a dotare i tavoli preesistenti di prolunghe, per poter garantire la distanza tra chi siede allo stesso tavolo. E con separè tra un tavolo e l’altro nell’area più verso la strada. Mentre ho la possibilità di allargarmi dalla parte del giardino, avendo fatto le domande necessarie. Adesso siamo pronti. Giovedì alle 18 iniziamo con l’aperitivo, poi la cena. E siamo qui, come sempre». —

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