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Per l’ex Casa del custode spunta l’ipotesi coworking

Per l’ex Casa del custode spunta l’ipotesi coworking

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Dal piano vendita a fulcro delle attività economiche del futuro. Il passo può essere breve, se l’edificio che si presta a diventare la nuova “casa delle idee” è ubicato in centro storico e può dare la luce ad una serie di moderni uffici.

Sì, perché questa “casa delle idee”, che per ora si chiama ancora Casa del Custode è stata inserita nel programma delle opere pubbliche della ricostruzione, con un contributo previsto da oltre 200mila euro. Ecco, dunque, che all’improvviso questo immobile per ora degradato, che sorge dietro al municipio e che è stato in passato la sede di alcune associazioni di volontariato, potrebbe diventare il trampolino delle nuove professioni: per la precisione, la sede di possibili collaborazioni in modalità co-working. La nuova forma di lavoro fattasi strada in questi anni rielabora il concetto di partecipazione e di rete.

funzione da ripensare

Cosa è successo, nel frattempo? Il Comune aveva deciso da tempo di alienare l’immobile di via De Amicis, per il quale si è ipotizzata anche una soluzione a fini sociali. L’incarico per una relazione geologica, geofisica e sismica mirata ad arrivare al pieno recupero dell’edificio è stata già affidata dal municipio, per consentire la ricostruzione del fabbricato, per il quale sono stanziate nel Piano delle opere pubbliche per il triennio risorse pari a circa 208mila e 201 euro dall’Ente commissariale per il terremoto.

«Vorremmo ripensare la funzione di questo edificio, che non è facilmente riconvertibile in chiave sociale, per via di varie barriere architettoniche – dice il sindaco Simone Saletti –. In attesa di ripensarne le funzioni, posso dire che il mio pensiero è quello di una destinazione degli spazi interni a scopo di ufficio o, meglio ancora, come sede di co-working. Dovremo ragionarci in giunta e con le associazioni di categoria, ma potrebbe essere una strada percorribile».

Intanto, per le indagini propedeutiche alla sua ricostruzione è stato assegnato un incarico ad un esperto: si tratta di Thomas Veronese, professionista di uno studio tecnico di Codigoro, che riceverà per questo un onorario di 3.160 euro. —

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