Commissari sempre mascherati Ecco le regole per la maturità
Il dirigente dello Scientifico Roiti di Ferrara: «Pronti per la prova» Per separare gli ingressi si useranno anche le scale antincendio
il dossier
Non ci saranno i compagni fuori dall’aula a chiedere “Come è andata?” o “Cosa ti hanno chiesto?”, ad attendere gli studenti al termine dell’esame di maturità, ma un flacone di gel igienizzante. L’ultimo atto per gli studenti delle scuole superiori può contare ora sui protocolli di sicurezza ministeriali che proprio martedì sono stati diffusi. Gli istituti ferraresi, in accordo con i sindacati e i responsabili della sicurezza, stanno già modulando i protocolli per garantire le misure anticontagio durante l’esame-colloquio atteso per il 17 giugno. Mascherine per i maturandi fino a un attimo prima dell’interrogazione, poi potranno levarla. Sempre “mascherati” invece i commissari d’esame. Niente obbligo di guanti, ma uso di gel igienizzante. E il personale Ata incaricato di sanificare la postazione del candidato a ogni cambio. E, naturalmente, ingressi e percorsi separati. Donato Selleri, dirigente scolastico del liceo scientifico Roiti di Ferrara, è pronto a gestire l’esame in tempi di emergenza. «Ci saranno sette commissioni e disponiamo di spazi ampi sia nella sede di via Leopardi che nella succursale del Vincenzo Monti in via Azzo Novello. In quest’ultimo caso possiamo contare su due ingressi, con l’aggiunta dell’utilizzo della scala esterna antincendio, e di cinque atri. In via Leopardi la rampa di scale sarà organizzata in percorsi separati: a destra per chi sale al secondo piano, a sinistra per chi va al terzo piano. In questo modo garantiamo spazi isolati e percorsi individuali».
La norma prevede che ogni candidato possa avere al massimo un accompagnatore. Ci saranno musi lunghi in famiglia? «Secondo la mia esperienza, in genere i ragazzi non vogliono nessuno ad assistere all’esame, perché si emozionano, e quindi non credo che ci saranno particolari problemi su questo punto. Piuttosto, viene a mancare la socialità dell’esame, i compagni di classe che aspettano fuori, o che fanno coraggio al candidato prima di entrare. È un rito di passaggio importante e i ragazzi, già provati dalla prolungata permanenza in casa, hanno comunque bisogno di viverlo al meglio». —
A.M.
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