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Escavo dei canali Lavori terminati e la Sacca respira

Odino Passarella
Escavo dei canali Lavori terminati e la Sacca respira

Tolti circa 265mila metri cubi di rena in eccesso La sabbia verrà così utilizzata per il ripascimento  di zone che ne hanno bisogno

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Con l’ultimazione dei lavori di escavo dell’ultimo canale sub-lagunare a ridosso della zona che delimita la Sacca di Goro dalle Valli di Gorino, sono terminati i lavori di pulizia dei canali sub-lagunari secondari, per circa 4 chilometri, iniziati nel giugno del 2017. L’area è quella che dalla zona chiamata “bassa del calon” attraversando il “lago dei fischioni”, fino alla parte più ad est delle Valli, a ridosso della vecchia lanterna per 2,5 chilometri.

il cantiere

I lavori hanno interessato anche le zone del Baron, della valle Seganda, della Sabionara e altre zone comprese tra le Valli di Gorino e la Sacca di Goro. Si è trattato di un cantiere di vitale importanza, il quale permetterà una migliore circolazione delle acque e, di conseguenza, il risanamento ambientale di tutta la zona, da sempre risultata la più critica e caratterizzata da proliferazioni algali e successive crisi anossiche.

l’intervento

Il progetto era stato proposto dal Cosago (Consorzio Sacca di Goro) e si inserisce nel progetto Life-Agree, i cui partner sono la Provincia di Ferrara, il Corpo forestale dello Stato, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Goro, la Comunità Europea e appunto il Cosago.

Il materiale scavato e recuperato - circa 265mila metri cubi -, è stato depositato in vicinanza di aree con barene preesistenti, per l’ampliamento degli habitat di sabbia, dove il mare piano piano toglie la rena in eccesso a causa delle correnti. E si prevede, quindi, un livello sensibile alle maree con naturale colonizzazione da parte dei giuncheti esistenti. —

Odino Passarella

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