Accordo fatto Rica Gest acquista il Mercatone Uno di San Giuseppe
Ancora incerta la sorte degli altri punti vendita nel Ferrarese Raggiunta l’intesa sul ricorso alla cassa integrazione
È stata formalizzata la cessione alla società Rica Gest srl, autorizzata dal Mise nelle scorse settimane, di cinque punti vendita, ex Mercatone Uno tra cui quello di San Giuseppe di Comacchio per i quali i sindacati hanno siglato un accordo con la direzione aziendale e i Commissari. A Rica Gest passano anche i punti vendita di Calenzano in Toscana, Monterosi nel Lazio e Villanova d’Albenga in Liguria. L’accordo, che vale per tutti i 55 punti vendita dell’ex Mercatone prevede la piena salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, con l’assorbimento di tutti i 155 lavoratori. C’è l’intesa sul ricorso alla Cigd per causale Covid-19 per 9 settimane per i 1.643 dipendenti dell’ex Mercatone Uno di tutta Italia.
Ammortizzatori sociali
I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno formalizzato con la direzione di M. Business srl l’accordo sull’accesso all’ammortizzatore sociale in deroga per i lavoratori attualmente sospesi in Cigs a zero ore fino a domani, data prevista di cessazione del Programma di esercizio di impresa avanzato dai commissari Giuseppe Farchione, Luca Gratteri e Antonio Cattaneo, già da tempo, hanno avanzato istanza per ottenere una proroga del termine di esecuzione del Programma. Tale variazione consentirebbe di prorogare il Programma dei Commissari e di accedere alla Cigs per cessazione di attività della durata di 12 mesi, assicurando la migliore tutela della posizione dei dipendenti.
«La cessione di questi primi negozi risentirà comunque nei tempi di attuazione dei riflessi negativi della crisi pur rappresentando un positivo sbocco per i 155 dipendenti interessati» ha dichiarato la segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca sottolineando ancora una volta la drammatica situazione in cui versano i dipendenti M. Business sui quali si è abbattuta anche l’emergenza sanitaria.
«Le difficoltà emerse nella procedura di cessione per l’individuazione di acquirenti in possesso dei necessari requisiti atti ad assicurare la continuità dell’attività aziendale e dell’occupazione sono oggi aggravate dal contesto emergenziale - ha dichiarato la sindacalista evidenziando anche che - l’imminente scadenza del programma di cessione rischia di compromettere pesantemente un’azione già in sé difficile».
La sindacalista stigmatizza anche «la mancata attuazione da parte dell’Inps delle disposizioni faticosamente ottenute in tema di base di calcolo per l’integrazione salariale” come previsto dal Decreto Milleproroghe varato nei mesi scorsi. —
Maurizio Barbieri
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