Il piccolo teatro riprende vita nel Palazzo delle Saline
Nell’immobile la sede di Clara e uffici pubblici. Il restauro adesso può ripartire Sistemazione della corte interna, che sarà destinata ad area di parcheggio
COMACCHIO
A distanza di tre anni dall’avvio del progetto, si torna a parlare del recupero del Palazzo delle Saline, storico palazzo lagunare, costruito alla fine dell’800, ceduto dal Comune a Clara, come quota societaria di ingresso nell’azienda, che si occupa dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani. Sulla facciata che si riflette nel canale maggiore di via Edgardo Fogli è stato esposto il nuovo banner, dal quale, attraverso un rendering, emerge il nuovo assetto, che l’edificio, sede dei Monopoli di Stato nel secolo scorso, assumerà dopo i lavori di ristrutturazione.
il cambiamento
Oltre agli uffici di Clara, al fianco di quelle di Copparo e Cento, il Palazzo delle Saline ospiterà altri uffici pubblici e farà rivivere il vecchio teatrino interno da cento posti a sedere. Ad aggiudicarsi il concorso di idee per la riqualificazione dell’immobile è stato il Polo Progetti Bau Studio, società cooperativa di Bologna, composta da giovani progettisti (Marco Guidetti, Carlo Bergonzini, Gabriele Cavoto e Sara Malagoli). Intorno alla ripresa della progettazione, interviene il presidente di Clara, Annibale Cavallari. «L’iter per la progettazione e il recupero del Palazzo delle Saline è in corso. I tempi di realizzazione del progetto sono legati alle diverse verifiche tecniche e procedurali, soprattutto in ragione del fatto che si tratta di un palazzo di interesse storico-artistico, soggetto a vincoli e a disposizioni di tutela. In questi mesi – prosegue Cavallari – si sono susseguiti alcuni avvenimenti che di fatto hanno rallentato il percorso, partendo dall’avvicendamento ai vertici dell’azienda, con il cambio del direttore generale, sino al periodo di sospensione, dovuto all’emergenza sanitaria, che ha indotto sia gli uffici Clara che gli uffici comunali a dare priorità alle pratiche più urgenti».
la storia
Il Palazzo delle Saline si fregia del riconoscimento di immobile di interesse storico artistico da parte del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, riconoscimento che comporta, come si legge, l’obbligo di “conservazione del bene, mediante idonei interventi restaurativi e conservativi, con particolare riferimento alle peculiari qualità artistiche ed architettoniche ed il ripristino della destinazione d’uso originaria del bene, ad uffici ed attività terziarie, aperti al pubblico, con prescrizione di fruizione pubblica dell’immobile”.
Il progetto precede la creazione di una serie di uffici destinati a servizi pubblici, oltre ad uno spazio per incontri e riunioni per un massimo di 100 partecipanti e alla sistemazione della corte interna, che sarà destinata ad area di parcheggio e a deposito attrezzature. Il nucleo centrale della riqualificazione interessa il recupero del teatrino con annesso bar. —
KATIA ROMAGNOLI
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