Paese in lutto Oggi i funerali dell’amato edicolante
PORTO GARIBALDI
Ha scosso un intero paese la morte improvvisa di Filiberto Giudici, ex-edicolante di 55 anni, da tutti conosciuto come “Fili”, stroncato mercoledì mattina, nella sua abitazione, da un malore fulminante. In tanti lo hanno visto per l’ultima volta domenica scorsa, in sella alla sua Vespa che sin da ragazzo, curava come un gioiello.
il dolore
Affranto, l’amico d’infanzia Marco Selvatici, dipinge Giudici come «una persona di grande qualità, che amava ascoltare, cosa che manca molto ai giorni nostri, un papà e un marito affettuoso, grande lavoratore, anche dopo che aveva lasciato l’edicola in via Trepponti a Comacchio».
Ricordato anche per la sua passione per la bicicletta, Giudici, figlio di Nello, figura storica del Psi lagunare, non aveva seguito le orme del padre in politica, dedicando interamente la propria vita al lavoro e alla famiglia. «Ci siamo incontrati per l’ultima volta in videoconferenza sul computer – prosegue Selvatici –, tre sabati fa insieme ad altri 4 amici del nostro gruppo storico. Tra noi c’è anche un amico che si è trasferito da Porto Garibaldi a Genova, ma siamo rimasti molto uniti e questa perdita improvvisa è devastante per Antonella, la moglie, per Lorenzo, il figlio, per le sorelle Catia e Nadia, per noi tutti».
i funerali
Le esequie funebri di Filiberto Giudici saranno celebrate oggi pomeriggio, alle ore 15.30 nell’area all’aperto, di fianco alla chiesa di Porto Garibaldi. La famiglia dispensa chi voglia aderire dall’invio di fiori, manifestando invece gradimento per offerte destinate all’asilo parrocchiale di Porto Garibaldi. Giudici, che con la moglie, insegnante, condivideva la passione per il cinema, si è accasciato all’improvviso, perdendo conoscenza, sotto al tavolo della cucina, mercoledì, attorno alle 9 e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo. —
k.r.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
