Per le scuole di lingue straniere una ripartenza dai ritmi “soft” Lezioni sul web molto apprezzate
Lunedì possono ripartire i corsi di lingue straniere in presenza, ma in realtà il riavvio sarà “soft”, per restare all’inglese. Anche perché il web ha fatto la parte del leone in questi ultimi tre mesi e il risultato ha soddisfatto un po’ tutti.
l’ONLINE avanza
«Riapriremo gli uffici – dice Elena Ruzziconi di Wall Street English, sede a Ferrara in via Garibaldi – e i corsi per quella minima parte di allievi che non è riuscita a seguire le lezioni online, dove abbiamo spostato l’80% delle attività. Utilizzando la nostra piattaforma e la cosa ha funzionato molto bene, tanto che qualcuno ha detto di voler proseguire così». Nessun problema per il rientro in sede, «è grande e abbiamo sanificato tutto. Per i bambini faremo i campi estivi da metà giugno ma per le lezioni Pingu’s aspettiamo settembre».
Stessa atmosfera da Inlingua School of Languages, in via Mascheraio: «Sarà una partenza molto lenta – spiega Katia Zerbini – dopo un periodo di corsi sul web che prevediamo di implementare in futuro. Alle lezioni partecipano 8-10 persone al massimo, non prevedo grandi problematiche, abbiamo già pronti i dispositivi di sicurezza». Discorso diverso da giugno, tempo di esami: «Rilasciamo la certificazione Cambridge e in quelle occasioni l’affluenza è notevole. Vorrà dire – aggiunge la responsabile di Inlingua – che utilizzeremo anche i corridoi. Per fortuna il regolamento prevede sedute non più ravvicinate di un metro e 25 centimetri: abbiamo anticipato il Covid».
in aula poche persone per volta
«Durante queste settimane le lezioni si sono trasferite online – racconta Irene Bonora di My English School, sede in città in via Porta Romana – e si sono ottenuti buoni risultati. Anche se un insegnamento in presenza, come si faceva “una volta”, è altra cosa. Sul rientro voglio vedere bene cosa dice il protocollo regionale, non è ancora chiaro. Da noi comunque gli spazi sono ampi, le poltroncine sono a due metri di distanza e le lezioni sono seguite da non più di 3-4 persone».
Nel resto della provincia c’è il caso della British School di Cento. «Aspettiamo indicazioni dalla nostra casa madre – spiegano dalla segreteria –, anche se a quanto pare l’indicazione è quella di proseguire solo a distanza, dove abbiamo iniziato da fine febbraio, fino a giugno. Forse un’eccezione si farà per le lezioni individuali». —
Fabio Terminali
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