«Bloccati alla fine del mondo» L’appello del blogger ferrarese
I fidanzati Marco e Diana sorpresi in Patagonia dalla pandemia «Qui sta iniziando l’inverno, aiutate noi e altri viaggiatori a rientrare»
il caso
Da due mesi sono bloccati in Patagonia a causa della pandemia, a 1. 500 chilometri a sud di Buenos Aires. Marco Dominici di Fiscaglia e la sua compagna Diana Barbieri di Mantova sono fotografi, bloggers e youtubers che amano condividere l’emozione dei loro viaggi con i loro followers sui social. Ma l’esperienza che stanno vivendo ora è ben diversa dall’ebbrezza di raggiungere in auto il punto più a nord del pianeta, Prudhoe Bay in Alaska, per poi scendere giù a Ushuaia, alla fine del mondo. L’emergenza sanitaria li ha costretti a una lunga attesa forzata (seppure in uno dei posti più belli del mondo) che rischia di prolungarsi oltre misura. L’Argentina ha infatti proibito tutti i voli commerciali fino a settembre, lasciando spazio solo per voli di rimpatrio umanitario che partono però da Buenos Aires e, soprattutto, con biglietti emessi con sole 48 ore di anticipo rispetto alla partenza. Troppo poche per raggiungere in tempo Buenos Aires in auto. «Da 60 giorni siamo parcheggiati in Argentina in un campo sportivo abbandonato, senza avere accesso a servizi come l’acqua calda – raccontano i ragazzi – qui sta arrivando l’inverno e i freddi venti patagonici raggiungono alte velocità. È una delle regioni più ostili per il clima, e siamo anche sprovvisti di wifi, fondamentale per proseguire con il nostro lavoro».
Un disagio comune ad altri viaggiatori: «Siamo almeno una decina in Patagonia, e altri sono nell’estremo nord del Paese, tutti troppo lontani per raggiungere Buenos Aires». Da qui l’appello, anche a nome di tutti i connazionali bloccati all’estero: «Chiediamo che i biglietti siano resi disponibili per la prenotazione con almeno 4 o 5 giorni di preavviso, in modo che a tutti sia data la possibilità di rientrare. È infatti impossibile, vista la normativa argentina vigente, che i nostri Consolati ci forniscano il lasciapassare per metterci in viaggio verso Buenos Aires senza avere prima questa prenotazione già confermata»
Nel loro viaggio cominciato 662 giorni fa, Marco e Diana, partiti dalla Florida, hanno percorso 81mila chilometri. Ma nonostante le ultime difficoltà, non hanno perso la voglia di avventura: «Vorremmo rientrare in Italia, Ma il viaggio, prima o poi, lo riprenderemo». —
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