Commosso addio al volontario «Un uomo speciale»
CORPORENO
«Cesare era un uomo speciale: era sempre pronto ad aiutare chi aveva bisogno. Aveva un grande cuore e un sorriso per tutti».
Grande commozione ieri mattina a Corporeno per l’ultimo saluto a Cesare Tassinari, volontario dell’Associazione nazionale Alpini-Protezione civile di Cento, deceduto nei giorni scorsi. Per dargli l’ultimo saluto, per testimoniare il suo altruismo e essere vicini alla sua famiglia, i volontari della Protezione civile centese e i rappresentanti dei gruppi di buona parte della regione, da Piacenza a Cesena. Attestati di stima che hanno dimostrato quel che Tassinari, che è stato anche referente per il dissesto idrogeologico della sezione regionale, ha portato avanti in prima persona in tanti anni di volontariato e in tanti anni di interventi. Arrivando là dove c’era bisogno di aiutare tante persone colpite da calamità naturali dal terremoto a L’Aquila, a Parma, dall’alluvione nel Modenese e per il sisma a Uscerno e Montegallo. Ed è stato tra i primi stato ad intervenire a Finale Emilia il 20 maggio 2012 dopo il sisma.
Sul sagrato della chiesa di Corporeno, dove è stata celebrata la messa gli alpini dell’Ana, rappresentanti della Protezione civile, cittadini, tutti a portare il loro cordoglio ai familiari di Tassinari, alla moglie Daniela, alla figlia Alice, a tutti i parenti ma anche a chi si è messo al servizio degli altri lavorando in tante occasioni al fianco di Cesare.
Una testimonianza di affetto coinvolgente, tra i volontari della Protezione civile schierati davanti ai loro mezzi, e una vicinanza che ha commosso i familiari, che hanno avuto la testimonianza diretta di quanto Cesare fosse stimato e apprezzato. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
