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l’idea 

Da Ferrara al mondo con le visite virtuali

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Visitare la mostra di De Nittis da Washington, scoprire il genio del Guercino da Montreal, ammirare gli affreschi di Palazzo Schifanoia da Oslo.

Se i turisti non possono raggiungere i musei, facciamo in modo che sia l’arte ad avvicinarsi. È questa l’idea che ha condotto Laura Garani di Art Guide Studio ad avviare un’attività di visite guidate online prenotabili per il week end dal suo sito internet. Dopo alcune prove gratuite, testato il gradimento crescente del pubblico, da inizio aprile il servizio è diventato a pagamento: 8 euro per tour in italiano, 10 in inglese. «Pago l’affitto della piattaforma e fatturo tutto elettronicamente», mette in chiaro Laura. «Mi sono resa conto che le persone erano un po’ annoiate dalla formula webinar, troppo impersonale. Così ho organizzato queste visite in cui io, in diretta, accompagno i visitatori discorsivamente. Ci si collega 15 minuti prima, in caso ci fosse qualche problema tecnico da risolvere, e poi si comincia».

In questo modo, ad esempio, un ricercatore che l’anno scorso era rimasto deluso trovando chiuso palazzo Schifanoia, ha potuto recuperare la visita sfumata. Davanti a un pubblico internazionale (Norvegia, Canada, Stati Uniti e via elencando) sono sfilati i capolavori di De Nittis, la Ferrara Ebraica, la collezione di Franco Farina, Schifanoia appunto, e poi il Guercino a Cento e il “ritorno” di Giovanni Boldini e la Moda, mostra fresca di riconoscimento del Fine Art Awards di New York. Unico limite alle visite “live”, il fuso orario che ha portato a escludere dal progetto Asia e Australia. —

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