Il fuoco a Caprile Due ruspe distrutte e anche una draga
Ieri come oggi, fiamme dolose sulle rive del Po, visti i tanti precedenti. E per trovare analogie all’attentato incendiario della notte scorsa nella cava dei fratelli Sortini si va indietro a fatti registrati in diverse province lungo l’asta del Po e nel tempo anche nel Ferrarese. Una decina di anni fa a Caprile di Codigoro, un escavatore da 400 quintali andò completamente distrutto e un altro gravemente danneggiato, una ruspa da 500 quintali cosparsa di carburante. Danni allora conteggiati per 250 mila euro per un incendio -intimidazione che venne innescato con liquido infiammabile. Venne presa di mira addirittura anche una draga al centro del bacino di estrazione che i piromani raggiunsero con un pedalò. Le indagini non accertarono granché.
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