Il prefetto ai giovani: Falcone, un esempio
Il prefetto di Ferrara, Michele Campanaro ricorda il 1992, l’anno che vide l’uccisione di Giovanni Falcone nella strage di Capaci, e di Paolo Borsellino in quella di Via D’Amelio. Il prefetto prende spunto da queste due date storiche per ricordare l’impegno dello Stato contro la mafia, in nome e in memoria proprio dei 2 magistrati assassinati 28 anni fa.
«Ricordo una celebre intervista rilasciata da Falcone – scrive il prefetto in una lettera ai cittadini – nel corso della quale Falcone disse che “la mafia, come tutte le cose umane, ha avuto un inizio e avrà una fine. Quello che non bisogna dimenticare è che per combattere la mafia non bisogna mandare allo sbaraglio inermi cittadini. Lo Stato deve invece utilizzare le sue forze migliori contro questo terribile flagello”». —
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