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Semaforo verde dei sindacati sui piani post virus del Comune

Semaforo verde dei sindacati sui piani post virus del Comune

Solo qualche mese fa il clima era di scontro acceso sull’organizzazione del lavoro Ora arriva l’ok di Cgil, Cisl e Uil: «Positive le misure su sociale e diritto allo studio»

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COMACCHIO

Pochi mesi fa erano ai ferri corti sui temi dell’organizzazione del lavoro interna al municipio, ora invece è tornato a splendere il sole nei rapporti tra sindacati e amministrazione.

È positivo, infatti, il giudizio di Cgil, Cisl e Uil su un incontro avvenuto nei giorni scorsi sul tema del dopo pandemia. Riunione a cui il Comune di Comacchio ha invitato anche le associazioni datoriali. L’obiettivo, spiegano i segretari generali Cristiano Zagatti, Bruna Barberis e Massimo Zanirato, era «analizzare il contesto e valutare alcune linee di intervento per adattare il bilancio dell’ente con l’obiettivo di favorire la ripartenza delle attività (Fase 2) e dare alcune risposte alle fasce di cittadini maggiormente esposte dagli effetti negativi della pandemia». Oltre all’avvio di cantieri e di opere pubbliche, di manutenzioni, di parcheggi o di ipotesi di abbattimento delle tasse locali (Cosap, Icp e Tari) sono stati affrontati anche i temi sociali.

opere pubbliche come volano

«Cgil, Cisl e Uil – scrivono in una nota – hanno apprezzato l’attenzione assumendo l’impegno di accelerare la ripartenza delle opere pubbliche come volano economico e aiuto alle aziende ad uscire dalla crisi, nel rispetto della legalità quale valore imprescindibile anche a tutela del contenimento del contagio».

Il confronto con l’amministrazione ha permesso alle Parti sociali coinvolte di dare «un contributo significativo - sottolineano Zagatti, Barberis e Zanirato – alla definizione di misure utili a contrastare gli effetti di una emergenza, in un territorio già fragile. Tutti hanno convenuto che molta attenzione dovrà essere rivolta oltre che alle imprese, anche al welfare, incrementando le risorse per soddisfare le nuove esigenze».

tutelati i servizi

Il sindacato rivolge particolare apprezzamento per alcune misure, tra cui «la mancata richiesta di pagamento per servizi non fruiti (trasporto scolastico, rette nido, mensa, post scuola, palestre ecc.) e del relativo rimborso delle somme già anticipate; la scelta di rimodulare i servizi socio educativi, di inclusione scolastica ed extrascolastici, salvaguardando così i posti di lavoro».

Nel carnet positivo finiscono poi «le scelte di acquistare dispositivi tecnologici finalizzati a favorire il diritto allo studio riducendo così le disuguaglianze sociali, l’ampliamento della platea dei beneficiari nel sostegno per il pagamento delle utenze e degli affitti, l’elargizione di ulteriori buoni spesa oltre a quelli previsti dall’ordinanza ministeriale».

Un confronto, quello col Comune, in definitiva rassicurante per Cgil, Cisl e Uil, che ha permesso «un primo piano di azioni condiviso per rivedere il bilancio nell’interesse dei cittadini». —

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