Tamponi “volanti” dopo i test Per ora nessun nuovo positivo
I “sierologici” di laboratori privati sembrano confermare la scarsa penetrazione del virus nel Ferrarese
Per il momento l’apertura alla possibilità di effettuare test sierologici anche in laboratori privati non ha avuto l’effetto di dilatare il numero di positivi al coronavirus, come si poteva ipotizzare. «È una buona notizia dal punto di vista epidemiologico, se fosse confermata dimostrerebbe una bassa circolazione del virus nel nostro territorio» commenta Giuseppe Cosenza, responsabile del Dipartimento di sanità pubblica Asl. A fronte di parecchie centinaia di esami al giorno effettuati dai laboratori accreditati della provincia, a partire dal Salvi di Cento, non ci sono infatti nuovi positivi confermati dai tamponi. Il numero dei testati con una rilevante concentrazione di anticorpi IGm positive, quelli che indicano un’infezione recente e ancora potenzialmente contagiosa, è infatti molto bassa, «nell’ordine di qualche unità» riferisce Cosenza, e nessuno di loro è stato confermato dal tampone obbligatorio a cura dell’Asl. Il protocollo regionale si sta intanto dipanando nella quotidianità.
i riscontri
Sono già stati effettuati ieri i tamponi di conferma, o meno, della positività “attiva” dei due dipendenti pubblici trovati appunto con percentuali elevate di anticorpi IGm, tra i 173 testati tra Polizia locale e Acer. La comunicazione dell’esito del test era arrivata giovedì all’Asl e da lì è scattato il protocollo, che appunto ha avuto una delle rare occasione per testarsi. «Per i tamponi degli utenti provenienti dai laboratori privati utilizziamo i drive through alla Casa della salute di corso Giovecca, e così è stato fatto per i due segnalati dall’amministrazione comunale» fa presente Cosenza. I test “volanti” vengono effettuati di norma al lunedì, mercoledì e venerdì, quindi al massimo bisogna attendere due giorni per il tampone “esterno”.
Ne occorrono poi altrettanti, in questo momento, per avere l’esito da parte del laboratorio di Padova al quale l’Asl è stata indirizzata: nei prossimi giorni potrebbe essere l’Istituto zooprofilattico di Modena ad accogliere i tamponi ferraresi, quindi bisognerà ricalibrare le tempistiche. In ogni caso, conferma Cosenza, fino ad ora «nessun tampone positivo tra le poche segnalazioni da parte dei laboratori, poche unità».
il meccanismo
Vi sono due modalità per accedere ai test sierologici e poi al tampone da “privati”. Una passa per la volontà del datore di lavoro, che, in accordo con la Regione, promuove uno screening e poi attraverso il proprio medico informa l’Asl di eventuali positività da confermare con il tampone. La seconda è attivata da singoli cittadini attraverso la ricetta bianca del medico di base, anche se è poi il direttore sanitario del laboratorio a dover contattare l’Asl in caso di positività del test. In entrambi i casi il medico di base dev’essere avvisato e scatta l’isolamento volontario in attesa del tampone. —
stefano ciervo
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