“Chirurgiche” a 50 cent dai tabaccai ferraresi
Le mascherine non dovrebbero essere più un problema, anche per i ferraresi. Sembra infatti funzionare bene il canale governativo per la distribuzione delle “chirurgiche” al prezzo contingentato di 50 cent senza Iva, che sfrutta la grande rete delle tabaccherie. L’accordo con la Federazione italiana tabaccai risale a qualche giorno fa e i primi esperimenti di distribuzione nel Ferrarese hanno trovato grande riscontro nell’utenza. «Alcune rivendite hanno già esaurito la prima scorta e stanno riordinando, sta andando bene» sottolinea Marco Borghi, presidente provinciale dell’associazione. Le mascherine si possono comprare a confezioni da 10.
A Ferrara e provincia sono 420 le rivendite autorizzate, delle quali 380 associate alla Fit. Una volta arrivata l’ufficialità dell’accordo con il commissario governativo Domenico Arcuri, Borghi si è attaccato al telefono e ha chiamato tutti i colleghi per convincerli ad aderire. «Direi che la quasi totalità dei tabaccai ferraresi ha accettato di distribuire queste mascherine e nel giro di poche ore sono arrivate le forniture» racconta il presidente. Le forniture sono di tre “pezzature”: 250, 500 o 1.000 mascherine. In questa prima fase i tabaccai ferraresi sono stati prudenti, scegliendo quasi tutti le pezzature più basse, ma la risposta dei ferraresi non appena hanno visto i cartelli di avviso fuori dai negozi è stata importante. «Diversi colleghi mi hanno detto di aver già esaurito la prima fornitura, io stesso - è sempre Borghi a parlare - ho finito in poche ore la disponibilità che era effettivamente la minima, 250 pezzi. Ho chiesto il riassortimento come altre tabaccherie, mi hanno garantito che nel giro di due-tre giorni arriveranno i nuovi pacchettini: il sistema di fornitura dovrebbe funzionare in maniera quasi automatica, speriamo non ci siano intoppi nella spedizione o da parte dei corrieri». Va detto che gli utenti pagano realmente i 50 cent promessi da Arcuri, almeno fino alla fine dell’anno, quando si esaurirà l’esenzione Iva.
Il protocollo d’intesa tra commissario e Fit è stato possibile dall’estensione delle tabelle merceologiche delle tabaccherie, grazie al quale possono vendere mascherine in questa situazione di emergenza. Gli introvabili guanti usa e getta? «Al momento non è prevista un’ulteriore estensione» è la poco incoraggiante sottolineatura di Borghi. —
s.c.
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