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Il Frescobaldi è ripartito martedì Ma solo per gli strumenti “grossi”

Il Conservatorio di Ferrara ha ripreso con i corsi dentro l’istituto limitatamente ad organo, clavicembalo, pianoforte e percussioni 

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la novità

E il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara che fa? Le attività riprendono, seppur ancora limitatamente. Da martedì scorso la decisione di riaprire alcune aule dell’istituto di alta formazione musicale, per venire incontro a tutti quegli allievi che, nel loro percorso di studi, abbiano bisogno di studiare con strumentazioni di difficoltoso spostamento, come l’organo, il clavicembalo, il pianoforte e le percussioni. Ogni aula utilizzata viene regolarmente sanificata, secondo quanto richiesto dalle disposizioni per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

I suoni della musica tornano così a riempire il Frescobaldi. Per adesso, salvo nuove disposizioni future, si tratta soltanto di una parte marginale dei corsi che prima si svolgevano in sede. Per la maggior parte delle attività accademiche, infatti, lo studio prosegue con la didattica a distanza. L’apertura di alcune aule è solo per lo studio individuale, e rimarrà in vigore fino al 6 giugno, salvo diverse indicazioni da parte delle autorità competenti, nella prospettiva di ripresa progressiva delle attività concordate con presidenza, direzione, direzione amministrativa e Rsu. In particolare, possono accedere ai locali per motivi di studio individuale gli studenti maggiorenni iscritti alle classi di batteria jazz (muniti di proprio set di piatti e bacchette), clavicembalo, organo, percussioni (muniti di proprie bacchette), pianoforte. L’accesso è consentito dall’ingresso di largo Antonioni solo se muniti di mascherina e guanti, l’uscita è dal cortile posteriore.

Info: www.consfe.it —

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