La pandemia spiegata ai giovani studenti partendo dal Medioevo
POGGIO RENATICO
L’emergenza coronavirus non ferma l’offerta formativa dell’istituto comprensivo “Guido Bentivoglio” di Poggio Renatico. Sebbene il lockdown e la sospensione delle attività in presenza abbia modificato le occasioni d’incontro e approfondimento delle tematiche che l’istituto offre in modo sempre molto ricco, non è mancata la possibilità di una scuola aperta al territorio. La professoressa Caterina Brandoli, docente di lettere di questo istituto, infatti, ha organizzato due incontri con la professoressa Enrica Guerra, docente di storia medievale al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara.
TRA STORIA E PRESENTE
Gli interventi in videoconferenza, rivolti a una classe prima e a una classe terza della scuola secondaria di primo grado di questo istituto, sono stati effettuati lunedì e venerdì scorsi. Il progetto mira a promuovere una sempre più proficua collaborazione tra scuola e università, finalizzata al potenziamento delle competenze e all’avvicinamento degli alunni al mondo della ricerca, fondamentale in una società in continuo cambiamento.
L’appuntamento, dedicato alle classi prime, dal titolo “Medioevo autentico”, mirava a partire dal lessico della storia per chiarire concetti e aspetti di questo periodo così affascinante e complesso, ma spesso, a causa di una scarsa qualità di divulgazione, vittima di semplificazioni e stereotipi. La professoressa Guerra, che svolge attività di ricerca su diversi aspetti della società medievale, grazie alle sue competenze ha mostrato, anche ai più piccoli, l’importanza delle fonti e di uno studio serio e puntuale, affrontando inoltre, anche con le classi terze, gli aspetti storici delle grandi epidemie della storia in un incontro dal titolo “Le grandi pandemie della storia: tra scienza e letteratura”, senza perdere di vista quindi l’attuale emergenza: ripercorrere la storia delle epidemie può infatti aiutare a capire la situazione attuale, mostrando così agli alunni l’importanza dell’apprendimento di questa disciplina, che non è un mero susseguirsi di date e non deve essere considerata “il passato”, come se fosse “terra straniera”, ma in costante collegamento con il nostro presente.
SCIENZA E LETTERATURA
Agli incontri, in un’ottica di interdisciplinarietà e di integrazione tra materie diverse, ha partecipato anche la professoressa Rita Gualandri, docente dell’istituto poggese, per condurre un’analisi prettamente scientifica: sono stati evidenziati aspetti che hanno permesso agli studenti di fruire di una prospettiva ampia e variegata, che tenesse conto sia degli aspetti storici che scientifici, fino a focalizzare l’attenzione sulle pandemie del XX e XXI secolo.
Infine, la professoressa Brandoli ha offerto un breve spunto letterario, partendo dalle pagine manzoniane dei “Promessi Sposi”, e cercando di farne emergere soprattutto gli aspetti più attuali: dalla lotta alla superstizione, alla diffusione della psicosi, all’ingiustizia, fino a far scoprire agli alunni alcuni aspetti “gotici” del testo manzoniano nella descrizione della peste del 1630, da cui trasse ispirazione lo stesso Allan Poe.
Al termine delle videoconferenze si è aperto un breve momento di dibattito per offrire agli studenti l’occasione di porre domande. —
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