La Nuova Ferrara

Ferrara

BONDENO 

La ricostruzione non si ferma Ok a pratiche per tre milioni

La ricostruzione non si ferma Ok a pratiche per tre milioni

2 MINUTI DI LETTURA





BONDENO

A otto anni dagli eventi sismici del 2012, la ricostruzione a Bondeno procede nella sua parte pubblica e privata. Tra gli elementi positivi, i tre milioni di euro di risorse entrati nel sistema attraverso lo stato di avanzamento dei lavori (Sal), che il Mude (Modello unico digitale per l’edilizia) ha portato avanti nonostante la riorganizzazione del servizio dovuto all’emergenza coronavirus. Risorse che stanno entrando in circolo.

«In questi anni, la ricostruzione è proceduta abbastanza spedita nel territorio provinciale – dice il consigliere regionale della Lega, ed ex sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini –, come dimostrano la Casa della Salute, la riapertura di numerose chiese e l’avanzamento del cantiere per il cimitero di Bondeno».

RISORSE IN CIRCOLO

L’emergenza sanitaria non ha bloccato le pratiche, perché gli operatori del Mude hanno proseguito il loro lavoro in smart working: «I dati dimostrano che si è lavorato bene – aggiunge il sindaco facente funzioni Simone Saletti –, consentendo di rimettere in circolo risorse per le aziende impegnate nella ricostruzione».

Nel periodo che va dal 21 febbraio al 12 maggio, il valore delle pratiche autorizzate dagli uffici ha sfiorato i 3 milioni di euro, che sono da far rientrare nella casella del provvedimenti di pagamento passati attraverso il Mude comunale. Ci saranno da scontare i tempi tecnici per l’erogazione da parte delle banche, ma le aziende impegnate nella ricostruzione hanno visto assicurate le risorse.

OPERE PUBBLICHE

«Accanto alla parte privata – aggiungono Bergamini e Saletti – vi è una parte pubblica della ricostruzione che ormai sta volgendo al termine: attendiamo l’ultimo lotto della Rocca Possente di Stellata, i lavori residui del cimitero del capoluogo, la Casa del Custode e la prossima ricostruzione di Ponte Rana, che restano le principali scadenze, con il recupero della Villa storica del Borselli».

La liquidazione del Sal per gli investimenti pubblici nell’ultimo periodo è stata di 850mila euro: «Ringrazio i nostri uffici – conclude Saletti – che, in una fase emergenziale come questa, hanno profuso il massimo impegno per cercare di rimettere il prima possibile nelle loro case le persone uscite all’indomani del sisma». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google