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Musica, chi apre e chi no Le scuole ferraresi divise

Samuele Govoni
Musica, chi apre e chi no Le scuole ferraresi divise

Tra le quinte di Cento e Casa delle arti di Vigarano Mainarda sono già pronte «Abbiamo continuato a distanza, ora torniamo in sede ma solo lezioni singole»

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Da domani tornano ad essere operative anche le scuole di musica presenti in tutto il territorio provinciale.

La decisione definitiva arriverà solamente oggi ma la voglia di ripartire c’è tutta perciò già da domani o al più tardi da martedì, la scuola di musica “Tra le quinte” di Cento riprenderà le lezioni. «In verità non ci siamo fermati e – precisa Catia Zaccaria, pianista e vicepresidente dell’associazione centese – anche in questi mesi abbiamo continuato a proporre lezioni online con la didattica a distanza; ci siamo concentrati su tutorial e registrazioni. Abbiamo lavorato molto sullo studio casalingo e questo ci ha permesso di portare avanti il nostro percorso». La scuola comunque non riaprirà a regime, per quello si dovrà aspettare l’autunno. Si riparte con lezioni singole, niente musica d’insieme o attività di gruppo. «E non verranno utilizzate tutte le aule contemporaneamente, vogliamo evitare assembramenti, anche per questo cambieremo gli orari della scuola, scaglioneremo le lezioni». L’idea è quella di prolungare l’anno sino a fine luglio.

a distanzA

Il secondo step della Fase 2, infatti, consentirà alla regione di ripartire con i corsi, sempre e comunque seguendo tutte le disposizioni necessarie a garantire prevenzione e sicurezza. Distanza interpersonale, mascherine, igienizzante per le mani, segnaletica e fogli informativi negli ambienti. Tutto l’occorrente per ripartire in sicurezza e con consapevolezza. Anche la Casa della musica e delle arti di Vigarano Mainarda e la Scuola civica di Comacchio scaldano i motori. Giorgio Borgatti, direttore di entrambe le scuole, è pronto a tornare in pista: «Non abbiamo abbandonato i nostri allievi, abbiamo proposto lezioni a distanza e compiti a casa. Ora stiamo studiando il protocollo per riaprire alle lezioni singole e a piccoli gruppi». Parallelamente allo smart working si è provveduto a una nuova organizzazione, «per cui i margini per ricominciare ci sono. Disponiamo di ambienti dove mantenere la distanza non è una grossa fatica e visto che abbiamo anche bei giardini, stiamo valutando la possibilità di fare lezione all’aperto». Anche qui i corsi saranno prolungati sino a fine luglio.

in città

La Scuola di musica moderna Amf di Ferrara, invece, ha fatto una scelta diversa e riaprirà a settembre: «L’anno scolastico – dice Roberto Formignani, chitarrista e direttore della scuola – sarebbe terminato il 15 giugno, inutile rimettere in moto la macchina per mezzo mese. Questo periodo ci ha scombussolato ma è anche servito per affinare le nostre conoscenze. Abbiamo adottato la piattaforma G Suite e così, anche in futuro, potremo svolgere attività di gruppo come musica d’insieme, incontri e presentazioni, a distanza». —



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