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Ripartono i cantieri degli edifici sacri tra lavori in dirittura e progetti al via

BEATRICE BARBERINI
Ripartono i cantieri degli edifici sacri tra lavori in dirittura e progetti al via

Il coordinatore per la Diocesi di Bologna fa il punto «Cantieri interrotti dal Covid, tempi e spese sono cresciuti»

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CENTO

A otto anni dagli eventi sismici il percorso di ricostruzione di chiese, campanile e oratori del Centese si può dire a buon punto, almeno per quanto riguarda progetti e bandi di gara. Terminati in gran parte dei casi gli iter di progettazione, ora si passa alla fase dei lavori. Inevitabili i rallentamenti dovuti all’introduzione del protocollo Covid. A tracciare un bilancio è l’ingegner Fabio Cristalli, coordinatore di tutte le operazioni di ripristino e ricostruzione post terremoto degli edifici di culto e religiosi per la Diocesi di Bologna.

IL PUNTO

I lavori di ripristino della chiesa di Santa Maria del Salice ad Alberone, è ormai alle battute finali: «Era in programma la riapertura dell’aula della chiesa ai primi di maggio, in concomitanza con la visita pastorale del vescovo Zuppi, evento poi annullato. La sospensione obbligatoria per l’emergenza Covid ha fermato il cantiere, ma, come in tutti i cantieri della Diocesi, dove sono state recepite le norme anti Covid, i lavori di recupero della chiesa di Alberone sono ripresi. Tuttavia, tra mascherine, igienizzazioni, accorgimenti e controlli anti assembramento, vi sono significativi rallentamenti nelle lavorazioni, con inevitabili aumenti di costi da sostenere».

Difficile per l’ingegner Cristalli individuare una nuova data per la riapertura: «Ci vorrà l’estate per portare a termine i lavori. Salvo nuove regole e misure, gli alberonesi potranno rientrare nella chiesa tra settembre e ottobre».

DA CASUMARO A CORPORENO

Sono già ripresi i lavori di ripristino post terremoto anche nella chiesa di San Lorenzo a Casumaro: «L’intervento strutturale e di rinforzo interno sul campanile sono stati completati - prosegue Cristalli - e questo ha permesso di togliere gran parte dell’impalcatura di sostegno. Una parte del ponteggio è rimasto solo per le finiture. Sono ripresi e proseguono i lavori nella chiesa».

Per quanto riguarda Reno Centese, dopo la riapertura della chiesa di Sant’Anna, stanno procedendo i lavori sulla canonica. Si lavora speditamente secondo i protocolli Covid: «È già stata fatta la gara per l’aggiudicazione dei lavori al campanile, profondamente ferito dal sisma. Entro il 29 maggio le imprese potranno presentare le offerte, e poi si procederà con la procedura di gara, per arrivare all’affidamento e tra settembre e ottobre l’inizio del cantiere».

Poi l’oratorio dell’Immacolata Concezione di Maria a Corporeno, di proprietà della Fondazione Santa Maria di Corporeno che si è rivolta alla Diocesi di Bologna: «Siamo ente attuatore anche per il recupero di questo piccolo ma prezioso oratorio. Sono in fase d’istruttoria i progetti preliminari presentati».

Oggetto di cantiere, anche i due oratori di Renazzo: «Sono in corso i lavori sull’oratorio di San Giuseppe, mentre per l’oratorio della Beata Vergine del Carmine i lavori sono stati affidati poco prima dell’emergenza Covid: prossimo l’inizio».

SAN FILIPPO E ROSARIO

A Cento, dovevano iniziare i lavori sulla chiesa di San Filippo Neri: «Il cantiere sarebbe dovuto iniziare a fine carnevale, ma anche questo ha visto la sospensione Covid. Raggiunto l’accordo con il Comune per il ripristino congiunto dell’edificio religioso e al contempo dell’adiacente ex Ufficio del Registro, contiamo che apra al più presto».

Procedimenti in corso per la Chiesa di Santa Maria dei Servi e la Chiesa del Rosario: «Su entrambi abbiamo già i pareri favorevoli sui progetti preliminari. Dopo l’istruttoria, attendiamo le autorizzazioni definitive e si partirà con la gara per l’affidamento dei lavori».

Alle battute finali anche il Santuario della Madonna della Rocca: «Sono stati completati i lavori strutturali post sisma e di rifinitura del Santuario, mentre sono in corso le migliorie relative a riscaldamento e impiantistica, commissionati dal Convento dei Frati Cappuccini». —

BEATRICE BARBERINI

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