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La solidarietà sta coinvolgendo enti e privati 

I volontari di Occhiobello al fianco delle famiglie

anna porcari

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LA STORIA

Da barattoli e lattine, fino a materie prime per scorte alimentari. Una quantità di cibarie al di là delle aspettative è stata suddivisa e gestita dalla Protezione civile di Occhiobello, al fine di soccorrere le 118 famiglie bisognose indicate dai servizi sociali dei Comuni di Occhiobello e Stienta. I volontari del gruppo si sono occupati del recupero di pasta, latte, farina, zucchero, biscotti, riso e cibo in scatola, molti dei quali selezionati in scadenza ravvicinata per l’acquisto a un costo più basso e allo stesso tempo eliminare lo spreco alimentare. Vivande poi suddivise in base ai componenti dei nuclei famigliari.

Al fine di cooperare per il bene comune in questo momento di grossa difficoltà per le famiglie, diverse associazioni hanno sovvenzionato l’iniziativa tra cui il Forum associazioni Occhiobello, il Centro sociale ricreativo culturale Arcobaleno di Santa Maria Maddalena, il Car Club 500 di Occhiobello e il Gruppo associazioni di Stienta. Collaborazione che ha portato ad una raccolta totale di 5 tonnellate di alimenti.

Per il trasporto ecco invece l’aiuto di un camion della ditta di Gianni Bellinazzi, azienda che ha già supportato in passato diversi progetti del gruppo di volontariato.

La distribuzione è ancora in corso, con le consegne da parte dei volontari che si alternano nonostante la ripresa dei ritmi lavorativi. Soddisfatto il presidente del gruppo, Stefano Bianchini: «Ringrazio i nostri volontari per l’impegno, la dedizione, l’attenzione e la disponibilità data in questo lungo percorso e nelle tante attività create e realizzate con risultati straordinari e apprezzati dalla popolazione».

Durante la quarantena, sono stati circa 35 i membri che hanno offerto la loro disponibilità per sopperire all’emergenza sanitaria: dalla distribuzione delle mascherine porta a porta, alla consegna a domicilio dei buoni spesa e adesso la consegna del cibo. «Ricordo – conclude Bianchini – che la linea adottata dalla nostra associazione è stata fin dall’inizio di impiegare tutte le risorse a favore della popolazione, non per coprire le ingenti spese a cui abbiamo dovuto far fronte in questi mesi». —

anna porcari

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