Tornano anche i souvenir «È una partenza a rilento»
La bancarella in piazza duomo da sabato ha ripreso l’attività I titolari: abbiamo perso il periodo migliore dell’anno con le mostre e le scolaresche
Sabato scorso, dopo oltre due mesi di assenza, la bancarella “Ferrara Souvenir” ha esposto nuovamente il bancone e la tenda di copertura con la scritta che indica ai passanti, in particolare ai turisti, che si può fare ritorno a casa con un ricordino della città estense. Wilma Feneri, che gestisce l’attività assieme al marito, li ha contati tutti: «Siamo rimasti chiusi per almeno 70 giorni. Un periodo veramente drammatico, non solo per noi», commenta allargando le braccia.
In bella evidenza sul marciapiede della piazza più centrale della città ci sono gagliardetti e antichi scudi araldici, calamite, cartoline, magliette. In altri tempi il week end sarebbe stato impegnativo per chi aspetta dietro al bancone. «L’inizio non è molto incoraggiante - il primo giudizio della commerciante - Ieri (sabato, ndr) abbiamo fatto pochino e stamattina siamo sulla stessa linea». Per chi conosce dall’interno i ritmi delle vendite non è difficile inquadrare le ragioni delle difficoltà: «Bè, abbiamo perso purtroppo il periodo migliore dell’anno. I turisti arrivano con il contagocce e le scolaresche che in altri anni affollavano la città proprio in queste settimane si rivedranno forse fra mesi».
La chiusura del settore culturale e delle attività di spettacolo, tra gli ultimi motori dell’economia a rimettersi in marcia, e la ripartenza a rilento di mostre e musei ferraresi non hanno creato le condizioni ottimali per richiamare, negli ultimi scampoli di una stagione favorevole, folle ormai andate perdute. «Quando arriverà il caldo dell’estate la gente andrà altrove, sarà un anno difficile come quello del terremoto», conclude la commerciante. —
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