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Ufficio del Territorio Per la ripartenza servizi «con riserva» o «in casi eccezionali»

stefano ciervo

Il documento dell’agenzia fiscale che ha fatto infuriare i professionisti Pratiche, atti e ispezioni in presenza ad alto tasso di discrezionalità 

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il caso

Si articola in una sequela di «in casi eccezionali», «eventualmente» o «quando sarà possibile» il documento inviato la scorsa settimana dall’Ufficio provinciale del Territorio agli ordini professionali, per spiegare come sarà la “ripartenza” del più strategico degli sportelli fiscali. Forse ancor prima dei contenuti, può essere l’impostazione lessicale ad aver spinto notai e geometri a rispondere con toni inauditi, propri di chi è all’esasperazione per la prospettiva di un periodo indefinito pieno di ostacoli alla ripresa dell’attività dopo mesi di blocco totale. E l’intero mercato immobiliare del Ferrarese è sulle spine, poiché è vero che la grande maggioranza degli atti è ormai informatizzata ma la consultazione cartacea resta indispensabile per concludere molte compravendite e certezze sugli accessi rischiano di non esserci per chissà quanto tempo.

la ripartenza?

La nota, firmata dal direttore provinciale dell’Agenzia entrate, Grazia Maria Privitera, informa anzitutto che in vista della ripartenza per quanto riguarda i Servizi di pubblicità immobiliare «le ispezioni e certificazioni ipotecarie non sono stata incluse tra le attività essenziali da rendere in presenza, in quanto il periodo informatizzato ispezionabile attraverso il canale telematico è riferito ad un periodo maggiore di vent’anni (data di informatizzazione di Ferrara dal 02/05/1987)». Peccato che l’indagine per un atto notarile non abbia limiti di tempo, quindi va fatta fisicamente negli uffici.

Lo sa anche l’amministrazione, che con una nota dell’11 maggio «ha individuato le ispezioni ipotecarie come funzionali e spesso propedeutiche alla stipula di atti notarili indifferibili e/o atti con termini non soggetti a sospensione»; per cui apre un corridoio in “presenza” con accesso programmato e solo per richieste «con carattere di indifferibilità e impossibilità di evasione attraverso ordinari canali telematici (Sister, Fiscoline, Servizi ipotecari on line)». Modalità simili a quelle degli altri uffici pubblici, di questi tempi, ma è l’articolazione a far venire la pelle d’oca a chi deve maneggiare queste cose.

meccanismo

Si premette che le ispezioni cartacee vanno anticipate via mail da un modello 310 con tanto di dichiarazione «d’indifferibilità dell’ispezione e impossibilità di evasione» online. A questo punto entra in scena la discrezionalità dell’ufficio, che «vagliata la richiesta e le motivazioni indicate, comunicherà tramite posta elettronica l’eventuale giorno e ora dell’appuntamento». La durata comunque dovrà essere contingentata «al massimo in un’ora, in casi eccezionali sarà possibile richiedere due appuntamenti consecutivi»; possibilità, quest’ultima, che «l’Ufficio si riserva di approvare valutando il totale delle richieste pervenute».

catasto chiuso

Peggio ancora per i Servizi catastali, che resterà «chiusa al pubblico», la qual cosa «implica l’impossibilità di erogare qualsiasi servizio in modalità front office. Ne consegue - informa la nota - che non potranno essere erogato in presenza, a solo puro titolo di esempio: i servizi di consultazione delle buste nere/rosse del catasto fabbricati, dei tipi mappali o frazionamento e dei modelli 26». Cosa si può sperare di ottenere, insomma, di documenti catastali? «Sarà possibile rilasciare, con le tempistiche dovute all’attuale situazione di emergenza e attraverso i soli canali di posta elettronica o posta ordinaria, copie di planimetrie catastali superate e/o altra documentazione catastale, non estraibile dalla banca dati informatica».

Per quanto riguarda la trasmissione ai Comuni delle modifiche inviate dai professionisti, cioè il sistema Pregeo, e gli estratti di mappa, s’informa che il servizio è tornato operativo. Però, «qualora, per allineare le banche dati, risultasse necessario recuperare atti pregressi con esigenze di accedere alla documentazione cartacea, la richiesta dell’estratto di mappa sarà messa nello stato di “sospeso”, affinché possa essere ripresa ed evasa quando sarà possibile disporre nuovamente degli archivi». —

stefano ciervo

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