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Bonifica, l’ora dei contributi Polemiche sugli importi

Lauro Casoni
Bonifica, l’ora dei contributi Polemiche sugli importi

Entro il 1º giugno bisogna pagare la prima rata della “tassa” al Consorzio Il direttore Monti: nessun aumento del gettito per una somma di 34 milioni

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È ormai in scadenza la prima rata dei contributi consortili al Consorzio di Bonifica di Pianura di Ferrara. I contributi sono posti in riscossione con due rate di pari importi con scadenza 1 giugno e 31 luglio. La prima rata, si ricorderà, in scadenza il 30 aprile era stata posticipata in conseguenza del lockdown dovuto al coronavirus. Per gli importi fino a 50 euro è prevista un’unica rata con scadenza 1 giugno. L’irrigazione a consumo sarà pagata dalle aziende agricole solo a saldo l’anno successivo al servizio. È fioccano le solite polemiche sugli importi che qualcuno dice non congrui.

Il direttore

«Il contributo consortile - spiega Mauro Monti, direttore Generale del Consorzio - altro non è che il rimborso al Consorzio di Bonifica, da parte dei proprietari degli immobili nel comprensorio (ossia dei consorziati), delle spese sostenute dal Consorzio stesso per la manutenzione ed esercizio della rete dei canali e degli Impianti di Bonifica. Tali spese vengono ripartite tra tutti i proprietari degli immobili (fabbricati e terreni) che da tali attività traggono un beneficio, relativo allo smaltimento delle acque e alla disponibilità e regolazione idrica”. Il pagamento dei contributi di bonifica è obbligatorio per legge per tutti i proprietari di immobili di qualsiasi natura (terreni, case, capannoni, negozi, garage ecc.) che ricadono nel comprensorio del Consorzio».

Eventuali importi diversi rispetto all’avviso del 2019 sono dovuti alle modifiche introdotte dal “Documento di Applicazione del Piano di Classifica”, ai criteri di gradualità, in aumento o in diminuzione e che avranno durata sino al 2020. Per il 2020 non è stato previsto alcun aumento del gettito contributivo e quindi si aggirerà attorno ai 34milioni di euro (dati da bilancio consuntivo 2018).

Il Piano di Classifica è il documento che quantifica il beneficio che gli immobili ricadenti nel comprensorio traggono dall’attività di bonifica, e conseguentemente determina l’ammontare del contributo per ogni singolo consorziato. Dal 2016 è entrato in vigore il nuovo Piano che ha armonizzato definitivamente la diversità esistente nei territori dei tre ex Consorzi della Provincia di Ferrara. Logica conseguenza è che differenze rispetto al passato sono state inevitabili.

È stato anche introdotto il criterio di gradualità: qualora si determinino degli scostamenti significativi nelle posizioni contributive rispetto a quelle determinate con i Piani precedenti, si deve applicare nella riscossione un meccanismo di gradualità in modo da accompagnare la progressiva messa a regime sotto il profilo del contributo intervenendo per aumenti maggiori di 100 euro e maggiori del 20% rispetto ai Piani precedenti. —

Lauro Casoni

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